Viola a Firenze, Lo Forte non c'è| Il giro di valzer dei procuratori - Live Sicilia

Viola a Firenze, Lo Forte non c’è| Il giro di valzer dei procuratori

Da sinistra, Marcello Viola e Guido Lo Forte

L'attuale procuratore di Trapani ottiene di nuovo la maggioranza. A Palermo corsa a quattro posti.

MAGISTRATURA
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PALERMO – La partita sembrava essersi riaperta ed invece la Commissione incarichi del Csm ripropone i due nomi già scelti per la corsa di procuratore generale di Firenze. Marcello Viola, attuale capo dei pm di Trapani, è in vantaggio su Alfredo Morvillo, procuratore di Termini Imerese. Il voto che assegna la maggioranza a Viola è arrivato ieri sera dopo che alla Commissione era stato chiesto di rivalutare la posizione di Guido Lo Forte, procuratore di Messina.

Il nome di Lo Forte non sarà fra quelli proposti al plenum del Csm che nei prossimi giorni dovrebbe dare il via libera alla nomina di Viola. La candidatura del magistrato era stata appoggiata dal presidente della Cassazione Giovanni Canzio che aveva invitato i membri del Consiglio superiore della magistratura a rivedere le proprie posizione visto che Lo Forte, così aveva detto, “ha fatto la storia dell’antimafia in Sicilia, quella vera. Credo che dobbiamo interrogarci su che cosa stiamo facendo”. La Commissione, con una motivazione che non si conosce, non ha cambiato idea: Viola merita il posto di procuratore generale di Firenze. E adesso si attende la ratifica del plenum.

Un tassello importante nella calda estate delle nomine giudiziarie. Ne sono state decise parecchie: Carmelo Zuccaro alla procura dii Catania, Amedeo Bertone alla guida di quella di Caltanissetta, Fernando Asaro a Gela, Vincenzo Pantaleo a Marsala, Luigi Patronaggio ad Agrigento, Roberta Buzzolani a Sciacca. Con Asaro e Buzzolani prosegue la scalata al vertice degli uffici requirenti di una nuova generazione di magistrati.

Non è finita perché dopo la pausa estiva si aprirà la corsa per quattro posti di procuratore aggiunto a Palermo. Tra gennaio e marzo scadranno gli incarichi di Vittorio Teresi, Leonardo Agueci, Maurizio Scalia e Teresa Principato. Si tratta dei vice di Francesco Lo Voi che coordinano le indagini sui clan mafiosi di Palermo, Trapani e Agrigento e, nel caso della Principato, le ricerche di Matto Messina Denaro. Incarichi di prestigio che faranno gola a molti magistrati, non solo siciliani. Così come a breve si aprirà la partita per ricoprire i posti di procuratore capo a Messina e Trapani. Il primo, dopo l’estate sarà lasciato da Lo Forte. Il secondo si libererà con la nomina di Viola a Firenze.


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Commenti

    Troppi nomi x pochi posti.

    Lo forte,morvillo e di matteo tenete duro ma non capisco perche’ non sono valurati i meriti sul campo nienteniente la politica la fa da padrona??????

    Francamente è una tematica che non riesce ad appassionarmi….il toto nomine con riferimento a tasselli, partita riaperta, scalata al vertice riferito a magistrati è proprio incomprensibile, dato che si parla di amministrare la giustizia e perseguire i crimini…ma la dott.ssa Buzzolani non è quella che ogni sera è a Porta a Porta? ma come fa? bisogna avere davvero delle doti superiori …

    Ma ha almeno la parvenza di concorso? Mi sa proprio di no

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