PALERMO – Le violenze sessuali sulla figlia iniziarono quando la bambina aveva solo 9 anni. La prima sezione della Corte di assise di Palermo, presieduta da Vincenzo Terranova, ha condannato il padre a 18 anni e 4 mesi di carcere.
Il pubblico ministero di Termini Imerese Raffaele Cammarano al termine della requisitoria ne aveva chiesto 28.
Le ripetute violenze sarebbero avvenute in ambito familiare in un paese della provincia di Palermo dove la famiglia viveva sin dal 2020.
Violenza sessuale sulla figlia, l’inchiesta
L’inchiesta nel febbraio 2024 è partita da una segnalazione della dirigente scolastica dell’istituto frequentato dalla bambina.
La psicologa della scuola si era accorta di alcuni tagli orizzontali sul braccio, verosimilmente riconducibili a gesti volontari della piccola. L’autolesionismo era una spia di un malessere profondo.
Violenza sessuale, il racconto della figlia
Nel corso degli incontri con gli specialisti, la vittima fece emergere i primi segnali di un rapporto non sereno con il padre quarantenne. A poco a poco venne fuori un quadro drammatico fatto di violenze ripetute all’interno delle mura domestiche. Avrebbe dovuto essere il luogo più sicuro per la figlia ed invece era diventata una trappola.
La madre della piccola si è costituita nel processo assistita dall’avvocato Sergio Burgio.

