COCCAGLIO (BRESCIA) – Il ritiro in quel di Coccaglio come scelta per allontanare il Palermo da un ambiente fin troppo pesante, ma non solo. Maurizio Zamparini è giornalmente al seguito della squadra e la segue passo dopo passo nella preparazione verso la sfida di domenica prossima contro la Juventus. Un incontro sulla carta proibitivo per la squadra tornata ad essere guidata da Davide Ballardini, al ritorno sulla panchina rosanero. Un periodo duro, tra i più complicati della storia recente del club di viale del Fante, ma Zamparini chiede ai suoi giocatori un ultimo sforzo per tirarsi fuori dalla zona retrocessione: “È un momento molto difficile e i momenti difficili vanno affrontati con voglia di combattere e con voglia di uscirne”, ha dichiarato il presidente a Rai Sport. “Questo è l’unico spirito che abbiamo – prosegue Zamparini – e per ora non è facile”.
I troppi cambi in panchina non saranno forse l’unica causa, ma sicuramente sono il fattore principale di un crollo vertiginoso. Una squadra costruita per una salvezza tranquilla che, a sei giornate dal termine, si trova in piena zona retrocessione a ventotto punti. Insufficienti, ad oggi, per evitare il terzultimo posto. Un bottino magrissimo, che Zamparini spera di poter rimpinguare con Ballardini in panchina: “Sono tornato a Ballardini – spiega – perché era la prima scelta quando ho esonerato Iachini la prima volta”. Da quell’esonero, però, s’è susseguita una girandola di allenatori impossibile da equiparare a quelle delle altre stagioni: U”na delle tragedie di quest’annata – ammette Zamparini – è stato tutto il turnover che ho dovuto fare con gli allenatori. Magari fosse rimasto sempre Ballardini”.
Non la pensava così il gruppo, che di fatto ha portato Zamparini ad esonerare il tecnico ravennate dopo la partita col Verona. Gli screzi con alcuni senatori prima (Maresca e Rigoni su tutti) e col capitano Sorrentino poi avevano segnato il suo futuro sulla panchina del Palermo. Adesso, per fortuna dei rosa, sembra essere tornato il sereno: “Tutte le liti, anche tra marito e moglie, si ricompongono in cinque minuti”, ironizza Zamparini in riferimento allo scontro tra Ballardini e Sorrentino. “Quello che è successo è stato ricomposto – rassicura il presidente – sono stati fatti degli errori da parte dell’uno e dell’altro, ma è normale. Quante volte sbagliamo nella vita? Mica dobbiamo essere processati o uccisi per questo. Certamente c’è molta preoccupazione, non è che si amino e non voglio che si amino. Voglio che combattano per la stessa causa”.

