I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Palermo sono arrivati fin dentro i caveau di alcune banche del principato di Andorra per scovare e sequestrare un tesoretto che vale sei milioni di euro. Si tratta di beni riconducibili a Maria D'Anna, Monia e Antonella Brancato, rispettivamente moglie e figlie di Ezio Brancato, funzionario regionale, oggi deceduto, che alla fine degli anni Ottanta si mise in affari con il gas. Affari targati don Vito Ciancimino, secondo l'accusa.