"Cimiteri? Io il responsabile, dal consiglio nessuna soluzione"

“Cimiteri? Io il responsabile, dal consiglio nessuna soluzione”

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Orlando ospite a Trm: "Pronto a firmare una nuova ordinanza"

PALERMO – “Grazie ai poteri concessi ai sindaci in materia cimiteriale, sono pronto a fare un’ordinanza che abbassi da 30 a 25 anni il termine dopo il quale avviene la verifica della mineralizzazione delle salme. Il consiglio l’ha restituita agli uffici, quindi posso fare l’ordinanza”. Lo schiaffo a Sala delle Lapidi arriva dal sindaco di Palermo in persona che, ospite questa sera a Trm, annuncia di essere pronto a firmare un’ordinanza fotocopia della delibera che proprio ieri il consiglio comunale ha restituito agli uffici.

Un’entrata a gamba tesa nei confronti di un consiglio da cui, come ha detto Orlando, “finora non è arrivata alcuna soluzione”. Gli inquilini di piazza Pretoria da giorni ormai discutono a oltranza della situazione dei cimiteri, emergenza al centro della trasmissione televisiva condotta da Alessandro Amato, e da cui il sindaco sta provando faticosamente a uscire. “Sono io il responsabile di tutto questo – ha detto Orlando – Quando l’assessore (Roberto D’Agostino, ndr) ha gettato la spugna con una lettera imprevista di dimissioni, di fronte al fallimento dell’assessore mi sono assunto una responsabilità. Sui cimiteri si è scatenata una tempesta perfetta: l’atavico deficit di posti, le inchieste giudiziarie, i ritardi delle aree tecniche del Comune che ho già contestato e la pandemia”.

Il sindaco ha annunciato che l’accordo con la Fondazione che gestisce l’impianto di Sant’Orsola, dato per sfumato, sarebbe invece vicino a una conclusione (“C’è un’interlocuzione in corso, ma siamo vicini”) e che per riparare il forno crematorio, vista la difficoltà di realizzare il progetto con tecnici comunali, Palazzo delle Aquile si rivolgerà a un esterno. “A febbraio avremo anche il collaudo dei lavori su monte Pellegrino – ha aggiunto il primo cittadino – così da rendere nuovamente utilizzabili i campi di inumazione”. Un’emergenza che l’amministrazione ha annunciato di voler risolvere con più provvedimenti tra cui anche l’uso dell’ex deposito ai Cappuccini e l’individuazione di alcuni terreni per le inumazioni o per la creazione di depositi temporanei per le salme.

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