Il grattacielo a Ognina: per il Movimento 5 Stelle è "illegittimo"

Il grattacielo a Ognina: per il Movimento 5 Stelle è “illegittimo”

Ancora non è stato realizzato e già scatena polemiche. È l'edificio NZEB. La replica dei progettisti.

CATANIA – Ancora non è stato realizzato e già ha scatenato polemiche. Oltre che apprezzamenti, che sono tanti. È l’edificio NZEB, grattacielo in via di realizzazione a Ognina da parte di Zefiro A e progettato da Base51 Architettura. Si tratterebbe di un’operazione di demolizione e ricostruzione in una zona di via Acireale, alle spalle del borgo marinaro, caratterizzata da alcune baracche e case fatiscenti.

Il progetto

Il rendering è pubblicato su Facebook, i progettisti hanno già rilasciato interviste relativamente alla qualità architettonica e alle caratteristiche antisismiche ed energetiche. “Una progettazione fondata sui criteri della bioclimatica e l’utilizzo di sistemi a secco sostenibili ed avanzati ad altissime prestazioni consentono all’intero edificio di raggiungere la prestigiosa classe energetica NZEB, ossia consumo quasi zero, con una produzione autonoma di oltre il 99% dell’energia necessaria per le esigenze di climatizzazione” – si legge sulla pagina Facebook.

Il dibattito

Il dibattito è vivace, intorno all’edificio. Sul popolare social sono tantissimi i commenti da parte dei cittadini. Legambiente Catania, ad esempio, ha lanciato il quesito sulla questione, chiedendo pubblicamente un’opinione sul progetto. Questione che adesso è diventata interpellanza.

M5S: “Edificio illegittimo”

L’edificio sarebbe illegittimo. È quanto sostiene il Movimento 5 Stelle e, in particolare, il consigliere comunale Graziano Bonaccorsi. “A fine dicembre 2020, il Direttore dell’Ufficio Urbanistica e controllo del Territorio ha emesso un provvedimento, autorizzando nel quartiere di Ognina la demolizione di alcuni immobili e la ricostruzione di un unico edificio, alto quasi 39 metri lineari, con volumetria pari alla somma di quelle preesistenti più le premialità previste dalla legge regionale sul piano casa”.

L’interpellanza

Secondo il gruppo consiliare , “il permesso per costruire la nuova torre, in base alle norme vigenti, è illegittimo”. Per questo, il 24 maggio, ha depositato un’interpellanza, primo firmatario proprio Bonaccorsi, chiedendo all’amministrazione di intervenire celermente”. “La legge regionale 6/2010, infatti – spiega Bonaccorsi – non consente questo tipo di interventi in aree destinate dal Prg ad attrezzature, nella fattispecie ‘verde pubblico’, o gravate da vincolo di inedificabilità (‘sede stradale’), come dichiarato anche nel permesso di costruire la torre”.

“Doveroso e necessario – aggiunge – ricordare che il vecchio Prg è ancora vigente e il fatto che i vincoli di ‘verde pubblico’ e ‘sede stradale’ preordinati all’esproprio siano decaduti non rende in alcun modo legittimo l’intervento, poiché nelle aree che si trovano in questa condizione si applica l’art. 9 del DPR 327/2001. E sono esclusi tutti gli interventi di ristrutturazione e quelli di demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico previsti dall’articolo 3 della L.R. 6/2010. Vorrei ricordare che certe scelte urbanistiche possono favorire i privati a discapito della collettività che, purtroppo, perderebbe spazi importanti per la realizzazione di giardini pubblici, strade e tutte le opere di interesse pubblico”.

La replica di Base51 Architettura

I progettisti del palazzo di via Acireale replicano a quanto sostenuto dl Movimento 5 Stelle nell’interpellanza. Una lunga nota pubblicata integralmente su Facebook.

“La presente nota viene resa in riscontro e a precisazione a quanto nell’interpellanza trasmessa in data 24.05.2021, relativa al “permesso di costruire” inerente gli immobili siti in via Acireale n. 37 di proprietà della Zefiro Holding Srl”, a firma dei Consiglieri Comunali: Graziano Bonaccorsi, Valeria Diana, Giuseppe Fichera e Erminia Lidia Adorno.

La parte tecnica dell’interpellanza, redatta, appare chiaro, da tecnici e legali assai esperti della materia, omette di citare, non si comprende se per imperizia, per imprecisa e incompleta conoscenza della materia o per altre immanifestate volontà, oltre al c. 1, anche il c. 4 dell’art. 4 della L.R. 16/16 (di recepimento con modifiche dell’art. 9 del DPR 380/01) – sostengono – per come novellato in ragione di una recente sentenza del TAR Catania”.

“Vincoli decaduti”

“In ragione di quanto a tale comma – prosegue la nota – in caso di vincoli decaduti da oltre 3 anni, sono espressamente consentiti gli interventi di ristrutturazione edilizia, anche con demolizione e ricostruzione e incrementi di volumetria, di cui alla lettera “d” dell’art. 3 del DPR 380/01. Si precisa altresì che, diversamente quanto da taluni manifestato sugli organi di stampa e attraverso i social network, sull’area oggetto di intervento non insiste alcun vincolo paesaggistico.È sulla scorta del vigente quadro normativo, in parte sopra richiamato, che questo intervento è stato da noi sviluppato, come del resto tutti quelli da noi curati. Pertanto, ogni espressione di presunta illegittimità del procedimento amministrativo in questione, in qualunque modo e forma e con qualunque mezzo manifestata, rappresenta un’affermazione grave e lesiva della rispettabilità, dell’onorabilità e del prestigio professionale degli scriventi professionisti.

Operazione legittima

Possiamo, per completezza, testimoniare che tutte le attività di verifica e controllo dell’Ufficio preposto ad esprimersi sulla legittimità della relativa istanza e al rilascio dei conseguenti provvedimenti sono state, come sempre per altro nella nostra esperienza, scrupolose, meticolose e rigorose. Noi sviluppiamo da tempo, con determinazione, serietà e tenacia, progetti di riqualificazione urbana sostenibili, operando prevalentemente in sostituzione di fabbricati fatiscenti e di nessun valore storico o architettonico, al fine della messa in sicurezza e dell’efficientamento sismico ed energetico del costruito. Ci ha quindi grandemente stupito questo attacco da parte del Movimento, forse motivato da ragioni di politica locale a noi del tutto estranee. Pensavamo che il tema della riqualificazione del costruito e della sua messa in efficienza e sicurezza, concetti per altro immanenti alla nostra filosofia progettuale e filo conduttore di tutti i nostri interventi, fosse invece una delle politiche trainanti del Movimento a livello nazionale (si vedano la promozione del Superbonus 110% e le politiche per la sostenibilità, il riuso e l’efficientamento) e ci saremmo attesi quindi, specialmente dallo stesso Movimento, un riscontro di tenore assai diverso e maggiormente coerente con le posizioni altrimenti espresse.La nota è già stata trasmessa ai soggetti interessati”.

Foto ZefiroA


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI