Il condominio della droga: le richieste di pena del pm

Il condominio della droga: le richieste di pena del pm

Condominio della droga
Il processo abbreviato dell'inchiesta Family Drug.
LA REQUISITORIA
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CATANIA – La pena più dura chiesta dalla pm Antonella Barrera è quella nei confronti di Roberto Cerami. Condannare a 20 anni colui che è considerato dalla procura uno dei “gestori” del gruppo di spaccio che avrebbero fatto affari alle falde dell’Etna. Precisamente tra Gravina di Catania e Mascalucia. Il sostituto procuratore della Dda prima di formalizzare le richieste di pena al gup ha evidenziato i passi salienti dell’inchiesta dei carabinieri Family Drug che – grazie a intercettazioni e microspie – hanno scoperto le due organizzazione criminali specializzate nello smercio di mariujana e di cocaina. Una delle quali creata proprio in via Francia a Gravina, sotto casa dell’altro gestore, Giuseppe Nicolosi (detto Kawasaki) che però ha scelto il rito ordinario. Ad affrontare il processo abbreviato però c’è la moglie, Ester Caruso (10 anni la richiesta, ndr), che avrebbe collaborato con il marito nel tessere le fila dello spaccio. Molti i passi falsi compiuti dagli imputati durante le indagini, quando scoprono una cimice passano al setaccio il condomino dove vivevano per trovarne altre. Addirittura c’è chi appicca il fuoco – mettendo al rischio l’incolumità pubblica – per cercare di fermare le intercettazioni. Gesti che per gli inquirenti valgono più di una confessione. 

Da 20 anni a 1 anno le richieste avanzate dalla pm al giudice per le udienze preliminari. Eccole nel dettaglio: Cristian Buffardeci, 11 anni e 4 mesi, Ester Caruso, 10 anni e 10 mesi, Roberto Cerami 20 anni,  Andrea D’Arrigo, 9 anni e 6 mesi,  Angelo Nicolosi, 8 anni e 10 mesi, Massimo Pappalardo, 3 anni e 4 mesi di reclusione e 16 mila euro di multa, Antony Reitano, 7 anni e 8 mesi, Agatino Saitta, 8 anni e 4 mesi, Alessandro Esposito, 1 anno. 

Il calendario dell’udienza preliminare continuerà con le arringhe difensive e poi la sentenza del gup. 

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