“In Sicilia sono solo 90 gli esemplari di cani di “Mannara”, pastori siciliani, e bisogna far presto per salvarli dal’estinzione”. La denuncia in un libro del veterinario ennese Florindo Arengi, “Indagine sul cane di mannara”, Maurizio Vetri editore, che sarà presentato venerdì prossimo alle 16 al Museo Giorgio Gemmellaro di Palermo. Arengi ha da sempre convogliato il suo interesse, anche professionale, sui cani ma dagli anni Ottanta la sua attenzione, insieme a quella di un gruppo di cinofili di caratura internazionale che ha dato vita all’associazione “Sammannara”, lotta per salvare questo animale dall’estinzione. “Stiamo lavorando ad un progetto da inserire nel programma di sviluppo rurale 2014-2020 anche per incentivare gli allevatori di gregge a continuare a mantenere nelle aziende questi splendidi esemplari di cani – dice Arengi – In Sicilia il maggior numero é nel palermitano, nella zona di Monreale”. Il cane di Mannara ha una storia millenaria e nasce dalle esigenze di difendere le pecore dal lupo,che in Sicilia si è estinto negli Trenta. Una volta sparito il suo più acerrimo nemico, anche per una serie di concause la presenza di questo cane si è sempre più assottigliata.
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