Palermo, mafia e affari: destino diverso per i fratelli Ciulla

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Uno resta in carcere, l'altro torna libero

PALERMO – Destino giudiziario diverso per i fratelli Cesare e Diego Ciulla, coinvolti in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Il primo resta in carcere, mentre per il secondo il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare.

Secondo la ricostruzione della Procura e della finanza, i fratelli Ciulla – titolari dei negozi Hessian – sarebbero stati in affari con il boss di Pagliarelli Giuseppe Calvaruso.

Per Cesare Ciulla (coinvolto anche in una precedente inchiesta per bancarotta) davanti al Riesame ha retto l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa: l’imprenditore di successo avrebbe fornito sostegno a Calvaruso, già condannato per mafia e volto noto del mandamento di Pagliarelli, di cui sarebbe stato il reggente.

L’annullamento riguarda l’intestazione fittizia di beni contestata ad entrambi i fratelli. Diego Ciulla (in passato condannato a 12 anni per estorsione), difeso dagli avvocati Ninni e Giuseppe Reina, è tornato libero.

Anche per Calvaruso e per la sorella Giovanna ieri il Riesame ha accolto il ricorso della difesa.

Appena ha finito di scontare la precedente condanna ed è tornato libero, il boss Calvaruso avrebbe avviato un’impresa edile che ha ristrutturato una serie di punti vendita.


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