CATANIA – “Se solo si rispettassero le regole stradali, una tragedia simile non sarebbe accaduta. Su quel tratto di strada c’è un limite di velocità di 30 chilometri orari: ma possiamo andare avanti solo con la minaccia della repressione? Tuttavia, noi come amministrazione abbiamo il dovere di chiederci come intervenire. Torneremo a installare quel sovrappasso che è stato tolto nel 2013. Per nostra fortuna, abbiamo già dei progetti pronti grazie ad un concorso di idee che era stato lanciato dall’Università. Troveremo una linea di finanziamento e, nel giro di poco tempo, lo realizzeremo”.
Il sindaco Trantino lo rimarca con forza. Quel tratto di Circonvallazione in coincidenza della Cittadella universitaria non può essere lasciato lì com’è. La tragedia nella quale è rimasta invischiata a morte la diciannovenne Chiara Adorno resta una vicenda inaccettabile ed emotivamente frustrante.
Ed il primo cittadino del capoluogo etneo non arresta le sue considerazioni:
“Chiederò che la Circonvallazione venga classificata come strada a scorrimento: questo ci permetterà, di concerto con la Prefettura, di intervenire anche con gli autovelox. A novanta chilometri orari la Circonvallazione si percorre in cinque minuti: a cinquanta chilometri, la si percorre in sette minuti.
Davvero due minuti valgono la pena di mettere a repentaglio la vita altrui e quella degli altri?”
Vertice convocato dal Prefetto
“Quello che è accaduto è assolutamente un fatto inaccettabile – spiega il Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi -. È un fatto terribile e che ci responsabilizza tutti. E occorre, una volta per tutti, che vi sia attenzione quando si guida. La settimana prossima convocherò un vertice in Prefettura sull’infortunistica stradale assieme ad amministrazione e polizia stradale. Vedremo il da farsi”.
Autopsia e minuto di silenzio
Nella giornata di oggi, verrà effettuata l’autopsia sul corpo della sfortunata Chiara. Il Consiglio comunale di Catania ha, intanto, osservato un minuto di silenzio per Chiara poco prima dell’inizio della seduta. In aula sono poi sono intervenuti molti consiglieri, compresi il presidente Sebastiano Anastasi, e il sindaco Enrico Trantino, sottolineando “la necessità di agire con nuove iniziative per prevenire e contrastare la “criminale” inosservanza delle più elementari regole del codice della strada”.
