PALERMO – Sei indicatori su 10 con performance superiore alla media nazionale, per Enna e provincia. Sono relativi a numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole, ore di cassa integrazione, consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale, consistenza prestiti alle imprese, export, volume delle compravendite immobiliari.
L’analisi
E’ quanto emerge dall’analisi realizzata da “Dataview”. E’ il barometro dell’economia territoriale dell’Istituto “G. Tagliacarne”, nel periodo tra il 2024 e il 2025, per alcuni valori. Enna e provincia vanno male, invece, per imprese attive, start-up, numero di imprese no profit e occupati. Ecco tutti i dati relativi agli indicatori congiunturali di Enna e provincia. Presenti anche le percentuali e la media a livello nazionale e il raffronto temporale:
Enna e provincia
• Variazione percentuale delle imprese attive fra dicembre 2024 e dicembre 2025 -1,7% (Italia -0,4%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale della consistenza delle start-up innovative registrate fra dicembre 2024 e dicembre 2025 -16,7% (Italia -2,5%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale della consistenza delle istituzioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +3,5% (Italia +6,7%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale del numero di occupati fra i primi nove mesi 2024 e i primi nove mesi 2025 -5,2% (Italia +0,9%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale del numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole fra gennaio-marzo 2025 e gennaio-marzo 2026 +0,4% (Italia -2,9), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale del numero di ore di cassa integrazione guadagni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 -13,8% (Italia+18,5%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale della consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +3,3% (Italia +1,2%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
I periodi di riferimento
• Variazione percentuale della consistenza dei prestiti alle attività economiche fra ottobre 2024 e ottobre 2025 +0,7% (Italia -0,4%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale delle esportazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +64,2% (Italia +3,6%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
• Variazione percentuale del numero di transazioni normalizzate di abitazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +9,5% (Italia +9,2%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Dall’analisi si evince il territorio ennese vola con le esportazioni – spiega Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna -. Ciò significa che le poche realtà produttive rimaste sono molto competitive e orientate ai mercati esteri, la crescita dei depositi. E soprattutto, i prestiti alle imprese suggeriscono che il sistema bancario locale sta sostenendo l’economia e i risparmiatori mantengono una certa capacità di risparmio. Preoccupano sicuramente i dati sull’occupazione e sulle start-up. E’ un paradosso che le aziende esportano di più e fatturano meglio. Ma lo fanno con meno persone o attraverso processi che non generano nuovi posti di lavoro sul territorio”, conclude.
Palermo
Dati positivi a Palermo e provincia per imprese attive, numero delle start-up innovative e di enti no profit regolarmente registrati, ore di cassa integrazione, consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale, consistenza prestiti alle imprese, export, volume delle compravendite immobiliari.
Dall’analisi realizzata da “Dataview”, il barometro dell’economia territoriale dell’Istituto “G. Tagliacarne” emerge che, nel periodo tra il 2024 e il 2025, per alcuni valori, l’area della Città metropolitana di Palermo ha 8 indicatori su 10 in segno positivo.
Segnali confortanti in confronto con la media italiana
Segnali molto confortanti emergono, in particolare, anche in confronto con la media italiana, sul fronte della consistenza delle start-up innovative, degli enti no profit, dell’export e del numero di transazioni normalizzate di abitazioni. Palermo e provincia restano indietro, invece, nella percentuale del numero di occupati e nel numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole. Ecco tutti i dati relativi agli indicatori congiunturali della Città Metropolitana di Palermo e le percentuali e la media a livello nazionale:
I dati
• Variazione percentuale delle imprese attive fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +0,3% (Italia -0,4%);
• Variazione percentuale della consistenza delle start-up (innovative registrate fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +4,9% (Italia -2,5%);
• Variazione percentuale della consistenza delle istituzioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +8,8% (Italia +6,7%);
• Variazione percentuale del numero di occupati fra i primi nove mesi 2024 e i primi nove mesi 2025 -0,3% (Italia +0,9%);
• Variazione percentuale del numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole fra gennaio-marzo 2025 e gennaio-marzo 2026 -6,1% (Italia -2,9);
I periodi di riferimento
• Variazione percentuale del numero di ore di cassa integrazione guadagni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 -21,2% (Italia+18,5%);
• Variazione percentuale della consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +6,0% (Italia +1,2%);
• Variazione percentuale della consistenza dei prestiti alle attività economiche fra ottobre 2024 e ottobre 2025 +3,8% (Italia -0,4%);
• Variazione percentuale delle esportazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +160% (Italia +3,6%);
• Variazione percentuale del numero di transazioni normalizzate di abitazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +10,8% (Italia +9,2%).
Albanese: “Performance superiori alla media italiana”
“Dall’analisi fatta si evince che l’area metropolitana di Palermo registra una serie di performance nettamente superiori alla media italiana, che ci spinge a riflettere sul fatto che il nostro tessuto economico mostra una certa resilienza e vitalità – spiega Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna -. Il dato più sorprendente ma forse non tanto è quello sull’export, che significa la capacità di una importante apertura di nuovi mercati o la forte espansione in quelli esistenti, segnalando una crescente competitività delle imprese palermitane a livello internazionale”.
“Riflettere sull’occupazione”
“Andrebbe fatto una riflessione sull’occupazione che registra una lieve flessione a fronte di un’Italia che cresce, possiamo pensare a una disconnessione tra la crescita economica quindi Pil, export e investimenti e la capacità di generare nuova occupazione netta nel breve termine”.
Cisl: partire dalla vivacità delle imprese per rilanciare il territorio
“Il fatto che il sistema delle piccole imprese, e in particolare le start up innovative e l’export mostrino una vivacità nonostante i tanti gap infrastrutturali e sociali del territorio, è incoraggiante ed è un dato che deve essere il punto di partenza per un piano di rilancio di tutta l’Area metropolitana di Palermo. E’ quello che abbiamo chiesto mesi fa con le nostre proposte ‘il coraggio delle idee’”.
Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami commentando i dati economici della provincia palermitana emersi all’analisi realizzata da Dataview per l’Istituto Tagliacarne, nel periodo tra il 2024 e il 2025.
“Dai dati emerge però che questa vivacità del tessuto imprenditoriale non si trasforma in un aumento di posti di lavoro nel breve o lungo termine. Servono politiche che sostengano queste imprese e che incentivino l’occupazione. Torneremo a chiedere un confronto sulle nostre proposte, che sono un insieme articolato di iniziative che mirano a rigenerare le periferie, valorizzare le aree industriali, sostenere la cura e l’inclusione, rendere i trasporti accessibili, promuovere un turismo responsabile e soprattutto, radicare la legalità come condizione abilitante di ogni sviluppo. Non basta amministrare: serve una visione. E noi, questa visione, siamo pronti a costruirla insieme per valorizzare le eccellenze ed eliminare i gap di questo vasto e importante territorio”.

