Si chiude con l’assoluzione di tutti gli imputati una vicenda legata all’emergenza Covid del 2020. Gli imputati erano sette. Per cinque il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Trapani ha pronunciato sentenza di assoluzione, per altri due il non luogo a procedere.
È caduta nel merito l’ipotesi di truffa mentre quella di falso è venuta meno per la inutilizzabilità di alcune intercettazioni telefoniche.
Il processo riguardava il caso dei tamponi molecolari processati nel laboratorio Emolab di Alcamo. Sotto processo c’erano Fabio Benedetto Di Giorgi, (difeso dagli avvocati Giovanni Domenico Cicala e Tommaso Pensabene), legale rappresentante della società consortile Koala che gestiva anche il laboratorio di analisi. Non ha retto l’accusa che è Emolab avesse utilizzato apparecchiature non idonee.
Assolti pure due operatori del centro, la biologa Marilisa Barranca (difesa dall’avvocato Pietro Riggi) e Salvatore Ciacio (assistito da Francesco Galati e Vincenzo Catanzaro); i medici Michele Ambene (difeso all’avvocato Simone Sabatini), Roberto Evola (avvocato Vincenzo Abate), Cristian Pipitone, Massimiliano Terrasi (avvocato Giuseppe Farina) che collaboravano con il centro ed erano accusati di avere formato un falso reperto dopo avere processato un tampone molecolare.

