Per un cittadino di Palermo, Mondello è il miraggio di un’estate al mare, dopo la desolata amnesia dell’inverno. La periferia di lusso, con i tombini che scoppiano, quando piove, i marciapiedi sollevati dalle radici e ancora troppa sporcizia, si sveglia dal letargo, nella mente di un palermitano, quei mesi all’anno: dalla primavera inoltrata fino all’ultimo bagno.
Poco altro interessa a chi la raggiunge nella stagione calda. Quasi nessuno, alla fine delle vacanze, si chiede come sta Mondello.
Per un residente di Mondello, Palermo è un’entita, burocraticamente e complessivamente lontanissima. Un miraggio sovrapponibile. Perfino cambiare un minimo dettaglio della viabilità, in certi passaggi surreale, se non lunare, rappresenta un’impresa non proponibile.
Il residente conosce la realtà da anni, sa che il suo parere non viene raccolto, contando di più turisti e visitatori della domenica. Ecco perché tira avanti nell’anonimato, escludendo la già citata estate in cui Mondello diventa, con variabili significati, quello che è: Palermo.
La spiaggia, le speranze i timori
La diffidenza regna comunque sovrana, sia negli uni che negli altri. Perfino l’importantissima questione della spiaggia, dopo le note cronache della società Italo-Belga, viene vissuta con uno stato d’animo schizofrenico che rapprende, emotivamente, l’aspettativa di una svolta e i timori di un ulteriore declino.
Sul web e nei bar serpeggia il terrore dei ‘mao mao’, cioè – con una espressione gergale non nobilissima – delle truppe appiedate e panellate che si immaginano protagoniste di azioni devastatrici nell’erigendo orizzonte giuridico-territoriale. Tanti, ovviamente, si specchiano ‘vittime’, distantissime da quella condizione di inciviltà. Ma quanti presunti civili e realmente maleducatissimi attraversano strade e litorali…
La distanza non colmata
La vicenda, per inciso, la stiamo raccontando con dovizia di particolari. Ieri, l’onorevole Ismaele La Vardera è tornato sulla battigia, dopo la sua campagna, per ‘brindare’ alla ‘vittoria di tutti’. “Da lunedì chiederò un incontro con l’assessore e il sindaco di Palermo – ha detto – per comprendere cosa fare concretamente per tutelare i lavoratori perbene, e soprattutto la spiaggia in vista della stagione estiva alle porte”.

Passerà, come tutte, la prossima estate, con gli esiti che vedremo. La lontananza presumibilmente rimarrà intoccata, questa è l’unica previsione plausibile. Mondello e Palermo sono la stessa cosa e si respirano diverse, pur somigliandosi nei disagi, nelle spinte al cambiamento, contrastate dall’inerzia della rassegnazione.
Palermo guarda il mare, scrutando il futuro. Mondello si preoccupa del resto. Il cittadino palermitano pregusta il gonfiaggio del materassino. Il cittadino mondellese si prepara a una cauta ritirata. Estremi che non si incontrano. Ci sarà mai il ricongiungimento?
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