PALERMO – I giudici della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione siciliana di primo grado, hanno assolto Antonino Rizzotto e Salvina Profita prescrivendo il diritto al risarcimento del danno di quasi 500 mila euro contestato dalla procura contabile per i fondi sulla formazione.
Il reato contestato
All’ex deputato regionale, difeso dall’avvocato Giuseppe Ribaudo, veniva contestata la gestione e la rendicontazione dei fondi pubblici da parte dei rappresentanti legali dell’ente di formazione Isfordd.
Rizzotto era accusato di avere utilizzato per fini personali ingenti finanziamenti pubblici concessi all’istituto formativo per disabili e disadattati sociali e in seguito revocati dalla Regione.
La procura aveva accertato che l’ente aveva beneficiato di tre finanziamenti per complessivi 680 mila euro. Soldi che erano stati revocati dal dipartimento regionale della formazione per gravi irregolarità riscontrare. Il recupero delle somme non è stato ottenuto perché la società nel frattempo era stata dichiarata fallita.
La tesi difensiva
Alla luce della nuova legge del 2026, il difensore ha eccepito che la restituzione delle somme era prescritta visto che il termine dei cinque anni dovesse decorrere dalla scadenza dell’obbligo di rendicontazione delle attività formative finanziate, avvenuta nel 2016, e che nessun atto interruttivo fosse stato prodotto dall’amministrazione regionale siciliana. I giudici hanno accolto la tesi del legale.

