Restart, il progetto di inclusione per i detenuti

Restart, il progetto di inclusione per persone dentro e fuori dal carcere

Agenti aggrediti nel carcere di Catania
Attivo a Palermo il progetto con l'associazione 'Un nuovo giorno'
LA SOLIDARIETÀ
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PALERMO – Il benessere psico-fisico e relazionale delle persone detenute in carcere e in esecuzione di pena esterna. È l’obiettivo del progetto regionale “Restart – Salute e Inclusione” che punta a favorire l’inclusione sociale e lavorativa e supporto sanitario alle persone detenute nelle carceri o sottoposte a misure alternative e alle loro famiglie. Il progetto è finanziato dalla Regione Siciliana.

Restart opera in stretta sinergia con gli Uffici di Esecuzione penale esterna (Uepe) e i servizi territoriali.

A Palermo l’associazione ‘Un nuovo giorno’ promuove assistenza sanitaria, attività laboratoriali e sportive gratuite finalizzate a favorire il reinserimento sociale delle persone che scontano una pena dentro o fuori del carcere. Le persone che iniziano il percorso di orientamento, responsabilizzazione e ricostruzione della propria vita vengono accompagnate dall’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori e counselor.

Sono destinatari del progetto Restart i detenuti in Sicilia ammessi a misure alternative alla detenzione o a sanzioni di comunità e che hanno un’età compresa tra i 18 e i 49 anni compiuti. I servizi si estendono alle loro famiglie.

Il racconto dei detenuti

“Sono stato aiutato a fare un curriculum che mi permetterà di cercare un lavoro – racconta Gaetano che è padre di tre bambini ed è in misura alternativa alla pena con affidamento in prova – occupandomi, infatti, di coltivazione agricola e di cura dei giardini vorrei trovare una occupazione presso un’azienda del settore”.

“Sono seguito da un paio di anni da questa associazione – rivela Angelo anche lui in misura alternativa con l’affidamento in prova ai servizi sociali – che mi ha aiutato in tanti modi diversi, come prenotare delle visite mediche specialistiche odontoiatriche di cui avevo bisogno”.

“Restart nasce con l’obiettivo di favorire il recupero sociale, psicologico e familiare della persona – spiega Irene Agosta, operatrice di sportello del progetto – facciamo da ponte tra la persona e i servizi pubblici di cui ha bisogno, per esempio, con il disbrigo di pratiche burocratiche e amministrative”.

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