Sindaco Lagalla, buongiorno. Come sarà Mondello questa estate?
“Buongiorno, sarà un’estate tranquilla per Mondello”.
Chiacchierando nell’imminenza del Primo Maggio con Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, non si può non partire dalla ‘canzone’ della prossima stagione balneare. Il ritornello nella mente di ogni palermitano, considerata la nota vicenda della società Italo belga, è intuibile: come sarà la borgata appena si comincerà a fare sul serio? Ma c’è spazio anche per altro.
Dunque, sindaco?
“Dunque, indipendentemente dall’esito degli scenari sul piano dei pronunciamenti, anche nel caso in cui la spiaggia fosse totalmente libera, stiamo lavorando per garantire serenità con il piano che abbiamo reso pubblico. Ci stanno molto a cuore i livelli di pulizia, di sicurezza e di fruibilità”.
Ha visto? Anche Ismaele La Vardera ha avuto parole di apprezzamento, sui social, per il piano del Comune.
“Mi fa molto piacere, la sinergia con le istituzioni è necessaria. Poi, nel rovescio della medaglia, c’è la facilità con cui si lanciano accuse e ombre senza fondamento”.
Invece, Saverio Romano, sempre sui social, l’ha attaccata ancora una volta, definendola, in sostanza, un ‘sindaco prigioniero’. Perché, secondo lei?
“Forse perché lui sta poco a Palermo e vive a Roma. Magari non conosce esattamente le dinamiche”.
Tutto qui?
“Sì, tutto qui”.
Ecco, però, glielo dico da residente: Mondello ha molti problemi. Dalla viabilità, alla pulizia, alla…
“Puntiamo a migliorare. Intanto, ci stiamo facendo carico di una fascia costiera in discussione, dopo essere stata per oltre cento anni in concessione a un soggetto privato. Il piano operativo per Mondello ha una necessaria gradualità anche di strumenti tecnici e data dalla presente incertezza”.
Nel resto della città, non solo a Mondello, il palermitano si lamenta, a ragione, delle buche.
“Abbiamo ricevuto quattromila segnalazioni di buche. Secondo il mio ultimo report, ne abbiamo sistemate 1500. Andiamo avanti. Stiamo procedendo con la riasfaltatura delle strade, sperando di raggiungere la normalità entro l’autunno. Le piogge fuori stagione non hanno aiutato. Ma vorrei sottolineare che, a parte certi punti dove è fisicamente impossibile correggere gli assetti, non ci sono stati allagamenti. L’amministrazione si muove e non è inefficace”.
La preoccupano le intimidazioni a Sferracavallo?
“La situazione che si è verificata negli ultimi giorni a Sferracavallo è certamente motivo di preoccupazione e non va in alcun modo sottovalutata. Proprio per questo desidero ringraziare la Prefettura, che ha immediatamente voluto lanciare un segnale tempestivo di attenzione e presenza dello Stato sul territorio. Allo stesso tempo, esprimiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, che sono impegnate a fare piena luce su quanto accaduto e a garantire sicurezza ai cittadini”.
Cosa può fare il Comune?
“Come amministrazione comunale, vogliamo ribadire la nostra vicinanza a chi ha subito minacce e atti intimidatori. Ai commercianti e agli operatori economici colpiti va il nostro sostegno più convinto: il fatto che non stiano arretrando, ma continuino a lavorare con dignità e coraggio, rappresenta un segnale importante per tutta la città. Desidero inoltre esprimere apprezzamento per quelle realtà della società civile che, su questi episodi, stanno accendendo un faro, contribuendo a mantenere alta l’attenzione e a rafforzare una cultura della legalità che è fondamentale per il futuro di Palermo”.
Alla Regione c’è stato il rimpasto. E al Comune di Palermo?
“Procederemo, intanto, con la sostituzione dell’assessore alla Cultura, Giampiero Cannella, diventato sottosegretario. Se ci sarà, anche per l’effetto domino, la necessità di correttivi, interverremo”.
Ma lei è soddisfatto del lavoro della sua giunta?
“Certamente”.
Proprio di tutti?
“Sì, tenendo conto che non è facile operare per la farraginosità di certe procedure pubbliche, con gli organici degli uffici ancora obiettivamente esigui. Sono soddisfatto e non colpevolizzo nessuno”.
Lei punta al bis. Lo avverte più vicino o più lontano?
“Io sono laico sul piano della prassi politica. Ritengo che un secondo mandato sia necessario per completare un discorso di cambiamento. Che Palermo stia cambiando non lo dice il sindaco Lagalla. Lo dicono due milioni di visitatori. Lo dice un’attenzione mediatica crescente, anche nei canali nazionali”.
Ma la sua coalizione che ne pensa?
“Mi pare che l’indirizzo della coalizione di governo sia coerente e saldo. Ricordo che, in analoghe occasioni, nelle legislatura precedenti, ben prima di un anno dalla scadenza del mandato, maggioranze turbolente si erano assottigliate. Adesso non sta accadendo”.
Scrivi a direttore@livesicilia.it

