PALERMO- “Oggi è la Festa dei Lavoratori. E per noi, quest’anno, ha un significato ancora più forte. Dietro ogni piatto, ogni servizio, ogni sorriso… c’è una squadra. Una squadra che non si è fermata. Che non si è piegata. Che ha scelto di andare avanti. Questa foto è la nostra risposta. Sorrisi veri. Mani che lavorano. Testa alta”.
“Perché il Brigantino è fatto di persone. E quando ci sono le persone giuste, si riparte sempre. Buon 1° Maggio a chi lavora con passione, a chi non molla, a chi ogni giorno costruisce qualcosa, anche dopo momenti difficili. Noi siamo qui. E siamo pronti. Andrea e Oriana Testaverde e tutto lo staff del Brigantino”.

Primo Maggio vuol dire coraggio. Il post dei ragazzi del ‘Brigantino’ di Sferracavallo racconta, dopo gli spari contro il ristorante, la forza tranquilla di chi non cede alla violenza. Più di venti colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro la vetrata. Non è l’unico episodio.

Tira una bruttissima aria a Palermo. Un clima mefitico di tempi che sembravano tramontati. C’è un mondo criminale che si organizza, che si ripropone, con facce nuove e vecchie consuetudini di intimidazione.
Ma c’è pure una città diversa che lotta. Che ha imparato la lezione. Non sempre, non ovunque. In questo caso c’è e va sostenuta. Una Palermo dalla faccia pulita che ha coraggio. Non soltanto il Primo Maggio. Starle accanto, mostrarle attenzione, non lasciarla sola, è il dovere di tutti.
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