CEFALÙ (PALERMO) – Tornano a scioperare i medici dell’ospedale Giglio di Cefalù venerdì 29 maggio.
I medici incroceranno le braccia per 24 ore per protestare contro il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto il 31 dicembre scorso. È previsto un sit-in promosso da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
È la seconda giornata di protesta dopo quella del 28 aprile, che ha riscontrato l’adesione del 90 per cento del personale medico.
Le segreterie provinciali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, nel proclamare la seconda giornata di sciopero, ribadiscono che “permangono tutte le motivazioni che hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione”.
La prosecuzione della protesta testimonia in modo chiaro e inequivocabile il livello di disagio e di insoddisfazione vissuto dai professionisti della struttura. I medici chiedono l’adeguamento retributivo ai livelli del Servizio sanitario nazionale, il riconoscimento dell’anzianità di servizio con reali progressioni di carriera, l’incremento del fondo per la produttività, decurtato nell’ultimo triennio, e il rinnovo del contratto integrativo”.
Il presidente: “Lavoriamo per definire il nuovo budget”
“Stiamo lavorando con l’Assessorato regionale della Salute alla definizione del nuovo budget per il 2026 che contiamo di concludere a giorni”. Lo afferma il presidente della Fondazione Istituto Giglio, Victor Mario Di Maria, replicando all’annuncio dei sindacati di incrociare le braccia il 29 maggio per il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale del personale medico scaduto a dicembre 2025.
“La Fondazione Giglio – ha aggiunto il presidente Di Maria – ha chiesto alla Regione un incremento del budget per il 2026 in modo da poter rinnovare il contratto integrativo e ridurre il divario retributivo che si è determinato con il rinnovo dei contratti del personale medico della sanità pubblica”. Al personale del Giglio viene applicato il contratto Aiop della sanità privata.
“Tale passaggio – ha sottolineato Di Maria – era già stato anticipato ai sindacati nell’incontro che si è tenuto lo scorso 20 marzo in cui la governance della fondazione aveva manifestato la volontà di definire il nuovo contratto integrativo con la firma del budget”.
“La sottoscrizione del budget è un passaggio necessario – ha concluso Di Maria – per poter dare seguito, nel rispetto dei principi di compatibilità economica, alle legittime richieste dei dipendenti. È una nostra priorità mantenere le professionalità acquisite che fanno dell’ospedale Giglio un centro di alta specialità in Sicilia”.

