CATANIA Nel mese in cui ricorre l’anniversario della Strage di Capaci prende il via la XII edizione di “Capaci di Crescere”, l’iniziativa promossa da Fondazione Èbbene insieme a Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane, Cooperativa Sociale Mosaico, Associazione C’era Domani Librino e Istituto Regionale di Istruzione Secondaria Superiore “Francesca Morvillo”, con il patrocinio del Comune di Catania e della Fondazione Falcone.
“Le parole della Legalità”
Venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 8.30 al Polo Educativo “Villa Fazio” di Librino, presidio formativo e sociale del quartiere, con il supporto degli Hub della comunità educante di Librino, San Giorgio e Nesima, si svolgerà l’appuntamento centrale della manifestazione, nata per ricordare la Strage del 23 maggio 1992, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della Polizia di Stato Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
All’iniziativa parteciperanno centinaia di ragazzi provenienti dalle scuole catanesi e una rappresentanza delle istituzioni civili e militari della città, che apriranno l’appuntamento con una commemorazione attorno all’Albero Falcone.
“Le parole della legalità” è il tema scelto per questa edizione. Le mafie si nutrono di silenzi e utilizzano il linguaggio della violenza, della sopraffazione e della paura per esercitare controllo e intimidazione.
Usare le parole per contrastarle significa colmare i vuoti che producono riempiendoli di senso, sostituire la paura con la speranza e la violenza con la cura delle persone e dei luoghi. Da Sud a Nord, “Capaci di Crescere” rappresenta oggi una vera e propria rete contro le mafie, un percorso diffuso che continua a trasmettere alle nuove generazioni un messaggio preciso, la mafia si combatte ogni giorno, in ogni contesto, e la legalità nasce dalle scelte quotidiane.
Occorre quindi costruire un vocabolario comune e una grammatica condivisa che aiutino a comprendere e leggere la realtà, educando i giovani, e non solo loro, al coraggio, alla bellezza, all’accoglienza e soprattutto alla capacità di dire “no” alle mafie.
L’evento
L’evento riunisce in un grande cartellone iniziative finalizzate a coltivare una cultura della legalità attraverso attività laboratoriali creative, momenti dedicati alla visione, all’ascolto e alla condivisione di testimonianze e memorie legate al contrasto alla mafia, giornate di sport inclusivo, appuntamenti incentrati sul contrasto alla violenza di genere e percorsi costruiti attorno ai temi del rispetto reciproco, dell’inclusione e del senso di comunità.

