PALERMO – Un dirigente medico è stato accoltellato questa mattina nel centro Asp in via Arcoleo a Palermo. L’uomo è stato ferito e soccorso dai sanitari del 118.
Non si conoscono le sue condizioni né i motivi dell’aggressione. La vittima è Francesco Paolo Sutera, dirigente medico dell’Asp che si occupa della fornitura dei presidi. E’ stato ferito da un uomo che richiedeva alcune forniture mediche.
Il medico aveva controllato la pratica e aveva fatto notare che mancava una documento. L’uomo ha estratto un coltello e lo ha minacciato. Il medico ha cercato di scappare quando è stato raggiunto e ferito alla spalla e al volto. L’aggressore sarebbe stato bloccato dagli agenti di polizia intervenuti. Sul posto anche Alberto Firenze, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.
Caruso: “Piena solidarietà”
“A nome mio personale e della Regione Siciliana voglio esprimere piena solidarietà e vicinanza al dirigente medico accoltellato a Palermo. È un gesto vile ed è inaccettabile che episodi come questo si ripetano contro chi si prende cura dei malati. Chi salva vite ogni giorno merita rispetto, tutela, non può avere paura di andare a svolgere il proprio lavoro”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.
“La violenza contro chi cura è una ferita per tutta la comunità – aggiunge – Ho già sentito la direzione dell’Asp per garantire il massimo sostegno al medico e alla sua famiglia e per rafforzare le misure di sicurezza negli accessi alla struttura sanitaria. Auguro una pronta guarigione al dottore ferito ed esprimo piena fiducia nella magistratura affinché si faccia piena luce sull’episodio”.
Lagalla: “Episodio inaccettabile e vile”
“Esprimo la mia più ferma condanna per la gravissima aggressione subita dal dirigente medico dell’Asp. Si tratta di un episodio vile e inaccettabile che colpisce un professionista impegnato ogni giorno al servizio della collettività”. Lo afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
“A lui rivolgo la mia più sincera vicinanza e l’augurio di una pronta e completa guarigione. La mia solidarietà va anche alla sua famiglia, ai colleghi ea tutta la comunità sanitaria profondamente scossa da quanto accaduto. Desidero, inoltre, esprimere la vicinanza della città a tutto il personale sanitario che, negli ospedali e nelle strutture sanitarie, è stato vittima di aggressioni mentre svolgeva il proprio lavoro con competenza, dedizione e senso del dovere. Chi si prende cura della salute dei cittadini merita rispetto, tutela e gratitudine, mai violenza o intimidazioni”, ha aggiunto.
Per il sindaco “è indispensabile continuare a rafforzare ogni misura utile a garantire la sicurezza di medici, infermieri, operatori sanitari e di tutto il personale che ogni giorno assicura servizi essenziali alla nostra comunità. Palermo si stringe attorno ai suoi professionisti della sanità e ribadisce con forza che ogni forma di violenza contro chi opera al servizio dei cittadini è un attacco ai valori di civiltà, legalità e convivenza che la nostra comunità difende con determinazione
Il dg Firenze: il medico non è in pericolo di vita
“Un paziente è venuto qui negli uffici dell’Asp per chiedere una carrozzina elettrica per un suo familiare. Era già venuto altre volte e aveva usufruito, ovviamente, come è giusto che sia, di tutti i presidi che l’azienda sanitaria provinciale di Palermo dà a chi ne fa richiesta. Esaminando la pratica il nostro dipendente ha visto che la documentazione non era completa. Mancavano alcune cose. Non si può dare carrozzine elettriche a tutti, indipendentemente da un reale bisogno. Non contento della risposta del medico, l’uomo lo ha aggredito prima colpendolo con un coltello al naso. La vittima a quel punto è uscita nel tentativo di scappare. E’ stato allora ferita alla spalla. Fortunatamente c’erano i vigilanti che hanno impedito che fosse compiuto un atto ancora più grave”. Lo ha detto il direttore dell’Asp di Palermo Alberto Firenze giunto nella sede dell’azienda sanitaria in via Giorgio Arcoleo a Palermo dove un uomo ha accoltellato il medico Francesco Paolo Sutera.
“Il dottore fortunatamente è stato affidato alle cure dei medici, è stato suturato e in questo momento non è in pericolo di vita – aggiunge Firenze – Stiamo facendo le verifiche anche con esami aggiuntivi per verificare che non ci siano danni a organi interni. Siamo abbastanza fiduciosi”.
Il presidente dell’Ordine dei medici: serve il Daspo sanitario
Il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo e i consiglieri esprimono profonda vicinanza all’amico e collega Franco Sutera, dirigente medico dell’Asp di Palermo, accoltellato questa mattina nel centro di via Arcoleo. L’Ordine manifesta grande preoccupazione per la gravità dell’accaduto e delle ferite inferte alla spalla e al volto, e gli rivolge un augurio di pronta guarigione.
“Basta parole di circostanza – dice Amato – Serve il Daspo sanitario. Chi aggredisce chi cura deve essere subito allontanato dai luoghi di assistenza e non deve poter tornare liberamente negli ambulatori e negli ospedali, salvo emergenze indifferibili e solo attraverso percorsi protetti e presidiati dalle forze dell’ordine. Il diritto alle cure resta inviolabile, ma nessuno può trasformarlo in un alibi per esercitare violenza. Chi colpisce chi cura rompe il patto civile che rende possibile quel diritto”.
“Non siamo più davanti a episodi isolati, ma a un attacco diretto alla sicurezza delle cure e alla tenuta del servizio sanitario – prosegue Amato -, componente del direttivo della Federazione nazionale degli Ordini Fnomceo -. Chi entra in un presidio sanitario con un coltello, chi minaccia o ferisce un medico o un operatore non colpisce solo una persona, colpisce lo Stato, i cittadini e il diritto alla salute di tutti”. “Non basta arrestare dopo – conclude Amato -. Bisogna impedire che accada prima. Ogni aggressione va perseguita con la massima severità. Non possiamo chiedere ai professionisti di restare in prima linea e poi lasciarli soli davanti alla violenza”. L’Omceo di Palermo si costituirà parte civile nei procedimenti che saranno avviati per l’aggressione al dottore Sutera.
La solidarietà dell’Ordine degli infermieri
“L’ennesima aggressione a un professionista sanitario riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e conferma come ospedali e strutture sanitarie siano ormai luoghi sempre più esposti a rischi inaccettabili”. Così il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo, Antonino Amato commenta il gravissimo episodio avvenuto questa mattina all’interno del presidio sanitario di via Arcoleo, dove un dirigente medico è stato accoltellato mentre svolgeva il proprio lavoro.
“Esprimiamo piena solidarietà al professionista ferito – aggiunge Amato – condannando ancora una volta con assoluta fermezza ogni forma di violenza nei confronti di medici, infermieri e di tutti gli operatori sanitari. Chi presta assistenza ai cittadini non può trasformarsi in un bersaglio. Servono misure immediate e concrete per garantire la sicurezza degli operatori sanitari”. Il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo sottolinea come “non sia più il tempo delle sole parole: ogni aggressione colpisce l’intero servizio sanitario e compromette il diritto dei cittadini a ricevere cure in un ambiente sicuro. La tutela di chi cura – sottolinea Amato – deve diventare una priorità assoluta”.
La Cisl: tutele speciali per chi lavora con il pubblico
“E’ scioccante assistere a questi episodi, esprimiamo la nostra solidarietà al dirigente medico dell’Asp ferito oggi durante lo svolgimento del suo servizio. Assurdo pensare di dover proteggere i lavoratori dalle reazioni violente degli utenti, anche questo è segno della tensione sociale che si vive nella nostra città”.
Ad affermarlo sono Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani, Giorgia Vitello segretaria generale Cisl Medici Palermo Trapani e Gaetano Mazzola segretario aziendale Fp Cisl Asp di Palermo, intervenendo sul ferimento del dirigente medico dell’Asp 6 addetto all’ufficio rilancio presidi.
“Ogni episodio di violenza nei confronti degli operatori sanitari rappresenta un attacco non solo alla persona, ma anche al diritto dei cittadini a ricevere cure in un ambiente sicuro e sereno. È indispensabile rafforzare ogni misura di prevenzione e tutela affinché medici e operatori possano svolgere il proprio lavoro senza essere esposti a rischi inaccettabili. Lo ribadiamo, dunque, deve essere garantita la sicurezza di tutto il personale medico dirigenziale delle strutture sanitarie e degli uffici, con tutti i sistemi previsti come sorveglianza da parte di guardie giurate e telecamere. I lavoratori devono sapere di poter contare su una tutela particolare soprattutto quando si riceve il pubblico. Il pericolo purtroppo ormai, e i tanti casi di aggressioni a personale sanitario lo confermano, è dietro l’angolo” concludono.
La solidarietà della Uil
“Apprendiamo con sconcerto e preoccupazione della grave aggressione avvenuta questa mattina presso il centro Asp di via Arcoleo, dove il dirigente medico Francesco Sutera è stato accoltellato mentre svolgeva il proprio servizio. A Sutera vanno i più sentiti auguri di pronta guarigione, assistenza e sostegno alla sua famiglia in questo momento difficile e doloroso”.
Lo affermano Luisella Lionti e Ignazio Baudo della Uil Sicilia, e Salvatore Sampino e Pippo Piastra della Uil Fp Sicilia, che aggiungono: “A nome di tutto il sindacato esprimiamo ferma condanna per un atto di violenza inaccettabile che colpisce non solo una singola persona ma l’intero sistema sanitario e il lavoro quotidiano di chi, con dedizione, assicura cura e assistenza ai cittadini. Nell’attesa di conoscere la dinamica dell’accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia, chiediamo alle istituzioni competenti di valutare con urgenza misure concrete per garantire più sicurezza al personale sanitario e agli utenti, a tutela del diritto alle cure e della dignità di chi lavora per il bene comune”.
Cgil: “Subito tavolo su sicurezza”
La Fp Cgil Palermo, insieme alla Fp Cgil medici e dirigenti Ssn territoriale, esprimendo piena solidarietà a Francesco Paolo Sutera, dirigente medico del Pta Guadagna, aggredito questa mattina mentre svolgeva il proprio lavoro nel centro di via Arcoleo.”Suscita profondo rammarico constatare – dicono la coordinatrice territoriale Fp Cgli medici e sanitari, Monica Lunetta, e la responsabile aziendale, Laura Carrillo – che i luoghi della cura, dell’assistenza e dell’accesso ai diritti diventino luoghi di paura per chi vi presta servizio”.
“Come Fp Cgli Palermo – dice il segretario generale Andrea Gattuso — denunciamo inoltre con forza che il tema della sicurezza non riguarda soltanto i luoghi sanitari. Palermo è diventata una città pericolosa, attraversata da episodi sempre più frequenti di aggressività, violenza e degrado sociale. Una città nella quale operatori pubblici, cittadini, lavoratrici e lavoratori percepiscono una crescente insicurezza”.
“Chiediamo alle amministrazioni – concludono – interventi concreti, coordinati e permanenti e l’apertura immediata di un tavolo specifico sulla sicurezza degli operatori sanitari e dei servizi pubblici, perché questi episodi non devono mai più essere raccontati”.

