Sicilia tra caldo e incendi: domani ancora allerta rossa

Sicilia tra caldo e incendi: allerta rossa, roghi in diverse province

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Evacuazioni, ettari di vegetazione distrutti e squadre impegnate senza sosta

PALERMO – La Sicilia si prepara ad affrontare un’altra giornata difficile sul fronte del caldo e del rischio incendi. Anche per domani (martedì, 21 luglio), infatti, resta alta l’attenzione della Protezione civile regionale. Decisa l’allerta rossa per il pericolo di roghi e le condizioni meteo caratterizzate da temperature elevate, che possono mettere in crisi i più fragili.

Sicilia nella morsa del caldo e degli incendi

Il quadro resta critico. La combinazione tra afa, siccità e vento continua a favorire l’innesco e la propagazione delle fiamme.

Sul fronte delle ondate di calore, alcune città siciliane restano tra quelle maggiormente interessate dal caldo intenso, con il livello massimo di rischio per la salute legato alle temperature elevate. Le autorità invitano alla prudenza, soprattutto nelle ore centrali della giornata, mentre prosegue il monitoraggio delle aree più esposte al rischio incendi.

Giornata di “fuoco” in Sicilia

La giornata odierna è stata segnata da numerosi interventi di vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e forze dell’ordine in diverse province siciliane. Le fiamme hanno interessato boschi, macchia mediterranea, terreni agricoli e aree vicine ai centri abitati, rendendo necessarie anche alcune evacuazioni precauzionali.

Agrigento, 250 ettari bruciati a Cammarata

Uno degli incendi più estesi si è sviluppato nel territorio di Cammarata, nell’Agrigentino, dove circa 250 ettari di terreno demaniale e macchia mediterranea sono stati devastati dalle fiamme nelle contrade Piano d’Amata, Serre, Saraceno, Salaci e Rossino.

L’emergenza ha portato all’evacuazione precauzionale di una decina di abitazioni. Circa 200 persone sono state allontanate dalle proprie case grazie all’intervento di carabinieri, polizia locale e Protezione civile, impegnati nel mettere in sicurezza l’area.

Situazione difficile anche a Castronovo di Sicilia, sempre nell’Agrigentino, dove il sindaco Vitale Gattuso ha parlato di una situazione di piena emergenza, chiedendo l’arrivo di Canadair, uomini e mezzi. Le fiamme hanno danneggiato colture e aziende, creando problemi anche al potabilizzatore. Alcune abitazioni sono state evacuate e alcune persone hanno avuto bisogno di assistenza a causa del fumo.

Enna, il fuoco minaccia il bosco e le abitazioni

A Enna continua l’emergenza in contrada Baronessa, dove un incendio alimentato dal vento e dalle alte temperature ha interessato il bosco, risalendo il costone in direzione delle abitazioni situate oltre l’ospedale Umberto I.

Sul posto sono intervenute quattro autobotti del Corpo forestale e tre squadre dei vigili del fuoco, insieme alla Protezione civile e agli operai impegnati nei cantieri della zona. Il rogo ha già distrutto decine di ettari di macchia mediterranea e vegetazione, mentre resta alta l’attenzione per la presenza di aziende agricole nell’area.

Palermo e Trapani, altri roghi durante la giornata

Nel Palermitano un incendio ha danneggiato un supermercato a Belmonte Mezzagno, in via Piersanti Mattarella (IL VIDEO). Le fiamme sarebbero partite da uno dei punti vendita interni al centro commerciale. La struttura è stata raggiunta dai vigili del fuoco, mentre l’area è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di spegnimento. Non si registrano feriti.

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A Salaparuta, nel Trapanese, un nuovo incendio è divampato nel bosco all’interno del centro abitato, a meno di 24 ore dal precedente rogo. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni, ma non è stato necessario procedere con evacuazioni. Il sindaco Michele Saitta ha ipotizzato l’origine dolosa dell’incendio, parlando della possibile “mano dell’uomo” dietro il rogo.

Sempre nel Trapanese, a Santa Ninfa, un ragazzo di 14 anni ha rischiato la vita nel tentativo di mettere in salvo alcuni vitellini minacciati dalle fiamme.


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