PALERMO – Seduta fiume all’Ars. Dopo la relazione dell’Antimafia si voterà il Defr, il documento di economia e finanza della Regione. Relatore il presidente della commissione Bilancio Dario Letterio Daidone, di Fratelli d’Italia. Si voterà per alzata e seduta, il risultato dovrebbe essere scontato per la maggioranza. Ecco i temi.
Defr, Daidone: “La Sicilia che cresce”
“Dai numeri – spiega Daidone – emerge il costante incremento del prodotto interno lordo e gli investimenti della prossima finanziaria possono incidere parecchio, la Sicilia che cresce. Per esempio, stanziare 300 milioni sulle assunzioni può rappresentare uno 0,5% in più ed entro l’anno dovrebbero esserci risorse importanti”.
L’ipotesi è puntare sul rifacimento delle strade, sull’edilizia scolastica, sulle manutenzioni. All’orizzonte ci sono i fondi ‘territoriali’, ovvero le mance per i Comuni vicini ai deputati regionali.
Il 29 luglio dovrebbero andare in aula i rendiconti 2020, 2021 e 2022, sbloccati dopo il contenzioso davanti alla Corte Costituzionale. La Regione potrebbe recuperare un tesoretto di 260 milioni di euro, “che insieme al differenziale delle tasse di due anni precedenti, porterà in variazione di bilancio interventi importanti”, aggiunge Daidone.
La sfida: attuare le leggi
L’altra sfida della Regione è quella dei decreti attuativi, cioè trasformare in realtà ciò che è legge, uno degli elementi molto criticati dal leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca. “Ha ragione il sindaco di Taormina – spiega Daidone – ma nel 2024 abbiamo firmato l’accordo che ha sbloccato le assunzioni dopo 15 anni. La Regione è vuota, siccome le carte su muovono sulle gambe degli uomini, senza di loro diventa complicato”.
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Sull’attuazione delle leggi Daidone distingue due casi, il primo riguarda le norme per le quali “è facile sbloccare le somme, come nel caso degli stanziamenti per i disabili gravissimi, gli Asacom”. Il secondo caso riguarda le norme più complesse: “Se io prevedo un grande piano di ristrutturazione di tutta la rete idrica della Regione, ci vuole tempo”.
La commissione Bilancio è al lavoro su disegni di legge importanti, è l’altro volto dell’Ars, mentre infiamma la questione morale.




