Per quasi sei anni Dario Franceschini ha continuato a fare politica convivendo con il Parkinson.
L’intervista al ‘Corriere’
Telefonate, incontri, riunioni. La diagnosi è arrivata nel novembre del 2020. Ora l’ex ministro della Cultura ha deciso di confidarsi: “Una botta tremenda”. E lo ha fatto, con coraggio e sensibilità, in una intervista al ‘Corriere’.
Prima, nel 2014, c’era stato un infarto, poi qualche altro acciacco, archiviati come “incidenti di percorso”. Stavolta è diverso: “Il Parkinson ti accompagna per sempre”, racconta nell’intevista, senza trasformare la malattia in un congedo. “Il Parkinson colpisce il corpo, non le capacità cognitive”.
Cos’è il Parkinson
Ma he cos’è il Parkinson. Prendiamo le informazioni da una fonte ufficiale, la pagina dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità.
Sintomi e diagnosi
La malattia di Parkinson è una sindrome extrapiramidale caratterizzata da rigidità muscolare che si manifesta con resistenza ai movimenti passivi, tremore che insorge durante lo stato di riposo e può aumentare in caso di stato di ansia e bradicinesia che provoca difficoltà a iniziare e terminare i movimenti. Questi sintomi si risolvono poi in disturbi dell’equilibrio, andatura impacciata e postura curva. Altri sintomi possono essere depressione e lentezza nel parlare.
Da un punto di vista biochimico sono state accertate, a livello della Snpc di soggetti parkinsoniani, una riduzione della quantità di dopamina, una minore concentrazione di neuromelanina (quindi una minore pigmentazione della Snpc), una riduzione dell’attività del complesso I della catena respiratoria mitocondriale e una minore attività dell’alfa-chetoglutarato deidrogenasi.
Una diagnosi accurata della malattia può essere effettuata solo con l’analisi post mortem di campioni istologici.
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Trattamento
Non si conosce una cura per la malattia di Parkinson; tuttavia esistono diversi trattamenti che possono controllarne i sintomi. Un buon trattamento prevede l’intervento sul paziente di diversi specialisti, tra cui neurologi, infermieri specializzati, fisioterapisti e logopedisti. Ciascun paziente ha una diversa combinazione di sintomi e la terapia farmacologia è calibrata sui bisogni individuali dei malati. Il primo obiettivo del trattamento è ripristinare i livelli di dopamina e ristabilire le normali funzioni dei circuiti cerebrali.




