AGRIGENTO – L’ultima parola sul candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana arriverà dal confronto tra i partiti della coalizione che prenderà in esame anche le Amministrative in alcune grandi città: e in ogni caso “prima arriva” la decisione ” meglio è”. È il quadro che il vice presidente della Camera, Giorgio Mulè, ha dipinto ai ai cronisti presenti ad Agrigento per gli stati generali di Controcorrente, movimento fondato da Ismaele La Vardera.
Mulè e la decisione sul candidato del centrodestra in Sicilia
Mulè, protagonista di un confronto con La Vardera moderato dal direttore di LiveSicilia Roberto Puglisi, ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sul via libera allo Schifani bis dato da Fratelli d’Italia e da altri partiti del centrodestra: “Ci sarà un momento che riguarderà non solo la Sicilia, ma anche una serie di città al voto come Roma, Milano, Napoli e Palermo”, ha precisato Mulè, che è tra i nomi in campo dentro Forza Italia per Palazzo d’Orleans.
“È chiaro che sarà un momento nel quale la coalizione si ritroverà per definire i migliori candidati per queste città e per la Regione Siciliana – ancora Mulè -. Quello sarà il momento in cui si capirà definitivamente se si metterà fine al gioco dello Schifani bis”.
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Mulè: “Si faccia presto per la scelta del candidato”
Mulè ha però chiesto di accelerare le dinamiche per la scelta. “Prima arriva questa decisione e meglio è. L’esperienza ci insegna che i candidati devono avere il tempo di presentarsi, preparare il programma e confrontarsi. Questo vale anche per gli uscenti perché se un uscente ha davanti a sé un altro mandato di cinque anni deve avere il tempo di confrontarsi ed eventualmente rivedere cosa non è andato, anche nell’alleanze e nella coalizione. In Sicilia certamente in questi cinque anni tante cose sono successe – ha concluso il vice presidente della Camera -, quindi è necessario ed è giusto che nel minor tempo possibile si definiscano le candidature”.
Mulè: “Schifani ha fatto ripartire la Sicilia”
Poi da Mulè una precisazione: “Io non sono interessato a correre per la presidenza della Regione Siciliana, ho dato la disponibilità al mio partito che valuterà, spero presto, chi dovrà essere candidato alla presidenza della Regione. Guardare Schifani per criticare e dire che ha fatto male, ha fatto bene è sbagliato – ha concluso -. Dobbiamo prendere i dati di fatto, prendere i dati della Sicilia e riconoscere che è stata un’azione di governo che ha fatto ripartire questa regione. C’è tanto da fare, guai se non fosse così, quindi il giudizio è certamente buono”.



