PALERMO – Ci sono gli spot sulle radio, i dipendenti, ma anche le ricevute di un ristorante: fra le spese contestate a Paolo Ruggirello, oggi deputato regionale del Pds-Mpa e nella scorsa legislatura in forza al gruppo Mps, ci sono le ricevute di un ristorante di Marineo, dove sono stati consumati 200 pasti a menù fisso per un totale di 4 mila euro. Questo, ma non solo: ci sono innanzittutto gli emolumenti versati ai dipendenti Anna Lucia Drago, Alberto Fusco e Alessandro Anello e i pagamenti per quelli che secondo i magistrati sono assistenti di altri deputati, Antonino Migliaccio e Barbara Caruso (sarebbero collaboratori di Savona), Antonino Amato e Roberto Bonomo (entrambi vicini a Mario Bonomo, del quale il secondo è fratello), Franco Palermo, Roberto Simonte e Leonardo Puma (tutti e tre legati allo stesso Ruggirello), Giuseppe Colajanni, Giorgia Giacalone, Giuseppe Cutrera, Giuseppe Greco e Francesca Giunta (Giovanni Greco), Serafina Sgroi e Filadelfio Cristaudo (Giovanni Cristaudo).
Ricco anche il capitolo “altre spese”. I pranzi a Marineo, ma anche i quasi quattromila euro pagati, su richiesta di Greco per “statistiche elezioni politiche maggio 2012 – servizi di corrispondenza – cura e gestione E-mail e servizi di aggiornamento sito” alla Atlante servizi srl, una società che secondo gli investigatori farebbe capo alla moglie dello stesso Greco.
A Ruggirello, inoltre, viene contestato anche il finanziamento illecito ai partiti per tre fatture. Si tratta di 3.120 euro complessivi pagati a Edisi, TeleVallo e Radio Azzurra Marsala per le iniziative a sostegno della campagna elettorale per le amministrative 2012. Chiudono l’elenco – pubblicato nel dettaglio da “S” – 3 versamenti per un totale di 3.590 euro disposti in suo favore dal capogruppo del Misto Dino Fiorenza e il contributo “portaborse” ricevuto, secondo i magistrati in eccesso, dal gruppo Mpa.
Al parlamentare regionale vengono contestate le accuse di peculato e finanziamento illecito dei partiti.
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