PALERMO – Una mappatura dell’amianto in città, sinergie con associazioni ed enti per smaltire le coperture entro 15 anni, la riconversione dei tetti con pannelli solari, un numero verde per la segnalazione degli abbandoni e un potenziamento delle strutture di controllo. Questi i contenuti di un ordine del giorno presentato in consiglio comunale dal vice capogruppo del Mov139 Antonino Sala. “L’amianto è in grado di provocare gravi patologie a carico dell’apparato respiratorio, pertanto, a causa dei possibili effetti sulla salute, l’amianto è stato vietato nel nostro Paese a partire dal 1992 ed è necessario procedere alla bonifica dei materiali”, dice il consigliere che invita a sostenere i progetti di rimozione e smaltimento dell’amianto negli edifici di proprietà pubblica e privata, attraverso il coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni e imprese nell’attività di bonifica. L’ordine del giorno invita inoltre l’amministrazione a costituire uno sportello per l’amianto per consulenza, informazioni per l’auto-rimozione sicura di piccole superfici di cemento-amianto, modalità di confinamento e ritiro a domicilio, considerando anche i venti milioni di euro stanziati dalla Regione grazie ai fondi Pac 3.
"L'amianto è stato vietato nel nostro Paese a partire dal 1992 ed è necessario procedere alla bonifica dei materiali"
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