PALERMO – Festa interrotta anche se temporaneamente. Ci sono ancora cinque partite da giocare e il Palermo vuole inseguire ancora qualche record. Allora da oggi si torna al lavoro in vista della partita di sabato contro il Lanciano allo stadio Renzo Barbera. In città però è ancora festa, le bandiere rosanero aumentano e l’entusiasmo sta ritornando. Tra i giocatori più acclamati c’è anche Franco Vazquez, escluso nella prima parte di stagione e assoluto protagonista invece nella seconda: “Per me è importantissimo – dice Vazquez in sala stampa -. Il gol che ho fatto ci ha permesso di ritornare in serie A, di centrare il nostro obiettivo. Sono contento, ma la cosa più importante è che la squadra abbia vinto e che i tifosi siano felici. Questa promozione è un premio per il bruttissimo periodo che ho passato. Però ormai è passato, appunto. Adesso sono contento e siamo in A”.
El Mudo parla poco fuori dal campo, ma dentro il rettangolo di gioco ha fatto grandi cose e ora ringrazia la tifoseria rosanero per la fiducia: “Credo che questa sia una tifoseria incredibile. Vedere tutta quella gente al Barbera è incredibile. Non hanno passato una bella stagione l’anno scorso, adesso sono contenti e lo meritano”. Vazquez se è rinato deve solo ringraziare Beppe Iachini: “La cosa più importante è la fiducia di un allenatore. E’ la cosa che conta di più. La serie A è diversa, ancora però questo campionato non è finito, mancano cinque partite. Voglio finire bene, poi si vedrà”. Il Palermo non si accontenta solo della promozione: “Vogliamo il record di punti, vogliamo superare la Juventus. E’ un obiettivo della squadra. La forza del gruppo ci ha aiutato. Siamo sempre vicini e questa è la cosa più importante”. E sul futuro: “Io voglio giocare. Per un calciatore la serie A è importantissima, è un campionato bellissimo. Io sono venuto qui per giocare in serie A, voglio giocare e rimanere qui. I messaggi più importanti sono arrivati dalla mia famiglia, mi sono stati vicini nel periodo difficile. Per me sono tutto, la loro gioia è tutto. Se uno lavora come ho fatto io rimanendo fuori, poi i risultati arrivano. Sono contento per quello che è stato un premio al mio lavoro”. Infine un no comment su Gattuso che lo ha escluso dalla rosa nella prima parte di stagione: “A Gattuso non voglio dire niente. E’ una domanda per lui, io non devo dire nulla. Non mi piace fare cose del genere. Il mio primo obiettivo è giocare di più, mi piacerebbe segnare ancora. Non sono uno che segna tanto, non ho un numero prefissato. Non mi piace parlare tanto, penso al mio lavoro. Ma festeggiare è importantissimo per il gruppo, siamo tutti felici”.

