PALERMO – “La stragrande parte della macelleria sociale siciliana avverrà a Palermo, nel campo dei forestali, dei call center, della formazione professionale. A Palermo c’è un sistema produttivo che sta implodendo, di giorno in giorno si perdono pezzi. Ci sono più di 10 mila lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro”. A lanciare l’allarme è il segretario della Cgil di Palermo, Enzo Campo, che oggi ha riunito al San Paolo Palace l’attivo dei quadri e dei delegati, per organizzare la manifestazione del 25 a Roma. Una riunione alla quale hanno preso parte quattrocento persone tra Rsu, Rsa e dirigenti sindacali delle aziende della città e degli uffici pubblici e privati, di tutte le categorie che, pur aderendo al centrosinistra, hanno espresso il loro disagio e la loro presa di distanza nei confronti delle politiche dei governi nazionale e regionale.
Il segretario della Cgil ha elencato i casi più rappresentativi. “C’è la Coalma, uno degli ultimi marchi storici della città, l’azienda della conservazione del tonno, che entro l’anno chiuderà i battenti. Il call center Accenture naviga in grosse difficoltà, con 262 posti di lavoro ad alto rischio. E c’è l’Ansaldo Breda, con i lavoratori in queste ore in mobilitazione con occupazioni di segreterie politiche e sit in, che non ha per niente un futuro certo: mentre un anno fa sembrava dovesse chiudere lo stabilimento di Reggio Calabria, adesso i suoi lavoratori sono impegnati in migliaia di ore di straordinario. Ma per l’azienda di Palermo non c’è nessuna prospettiva. Per la Fiat è stato inaugurato un percorso, che stiamo seguendo con attenzione”. L’esecutivo dei dirigenti della Cgil di Palermo ha dato il via alla fase organizzativa della manifestazione: dalla stazione centrale il 24 pomeriggio partirà un treno straordinario con i lavoratori delle aziende che in queste settimane hanno manifestato per difendere i posti di lavoro. In organizzazione anche pullman e auto. La Cgil ha lanciato in città anche una sottoscrizione aperta tra gli iscritti per agevolare la partecipazione a Roma di centinaia di studenti, disoccupati, precari e di tanti altri lavoratori. Oltre che in città anche in tutti i i comuni della provincia di Palermo sono già in corso assemblee, iniziative e gazebo nelle piazze per informare sui motivi della mobilitazione.

