Pubblicità sulle pensiline| Condannato il Comune

Pubblicità sulle pensiline| Condannato il Comune

Pubblicità sulle pensiline| Condannato il Comune

I giudici impongono al Comune di pagare quasi 400mila euro a una società privata per le pensiline di via Libertà.

la sentenza del cga
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PALERMO – Il comune di Palermo perde in Cga e dovrà risarcire la Spa srl, società che si occupa di spazi pubblicitari, sborsando, tra interessi e presunto danno, quasi 370mila euro. E’ questo il risultato di una sentenza arrivata lo scorso marzo e che adesso si trasformerà in un debito fuori bilancio per l’amministrazione di Palazzo delle Aquile.

La vicenda, in realtà, risale a 16 anni fa e precisamente al 1998 quando il Comune, per poter rifare i marciapiedi di via Libertà, rimosse sei pensiline degli autobus (tra piazza Mordini e piazza Politeama) di cui la società gestiva gli spazi pubblicitari. Un danno per l’azienda che ha così fatto causa, vedendosi riconoscere dopo 16 anni un rimborso di quasi 260mila euro, a cui sommare però interessi e spese di consulenze per circa 100mila euro in più. Ma la vicenda è emblematica del rapporto spesso conflittuale tra amministrazione e attività commerciali, che finisce con sempre maggiore frequenza in tribunale causando poi condanne e debiti fuori bilancio anche a distanza di tempo. E così, dopo le numerose decisioni dei giudici sui gazebo, tra sospensive e sentenze, arriva anche quella per gli spazi pubblicitari.

“La sentenza mette a nudo – dice il capogruppo di Fi Giulio Tantillo – l’aspetto deficitario della macchina comunale in materia di regolamenti. Non è più tempo di lasciare alla libera interpretazione una materia che deve essere regolamentata. Oggi questa sentenza fa pagare ai palermitani quasi 400mila euro, ma tale leggerezza, per il futuro, deve essere evitata. In tema di pubblicità serve il regolamento con urgenza, la città non può aspettare. L’amministrazione, gli imprenditori e le categorie interessate si incontrino per dare alla città un regolamento che garantisca regole certe e introiti sicuri. Il consiglio comunale farà certamente la sua parte”.

 

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