PALERMO – Alla fine il ballottaggio non ci sarà. Luca Sammartino ha deciso di “lanciare” la collega Alice Anselmo alla guida del gruppo parlamentare democratico. Il deputato ha infatti deciso di ufficializzare nella riunione del gruppo convocata per questo pomeriggio, il suo “passo indietro”. Il segnale, secondo il parlamentare catanese di “un Pd nuovo, che cambia natura ed è capace di abbattere i suoi totem ideologici e dare spazio ad una giovane proveniente da una esperienza come fu quella di Articolo 4. Un partito che si apre e che sceglie di essere luogo del rinnovamento, delle occasioni, della libertà”.
I due deputati, entrambi renziani, ma entrambi provenienti da altre esperienze politiche, erano finiti in “ballottaggio” in occasione di una precedente e assai accesa riunione del gruppo Pd. La Anselmo aveva ottenuto qualche preferenza in più rispetto al collega, inizialmente più quotato. La scelta tra i due sarebbe dovuta arrivare oggi. Ma come detto, non si voetà. “E’ un percorso comune, – ha infatti detto Sammartino – quello fatto con Alice, che ci ha portato fino a questa elezione. Un percorso durante il quale il Pd ha deciso che a guidare il gruppo all’Ars, sarebbe stato, in ogni caso, un giovane proveniente proprio dall’ex Articolo 4. Il grande dibattito di queste settimane ci consegna, dunque, – ha proseguito – un partito rinnovato e capace di cambiare come ogni giovane sperava. Quella di Alice sarà una guida ‘fresca’ per un partito rinnovato che deve guardare al futuro e alla speranza”.
“Il prossimo passaggio – continua Sammartino – dovrà essere l’unità di intenti per garantire al governo della Regione, nato anch’esso come ‘governo della speranza’, di fare le riforme che servono ai siciliani e di costruire un futuro migliore per l’Isola. E quindi l’invito e l’augurio per il nuovo capogruppo è che il Pd, trainando proprio la maggioranza e appellandosi anche alle forze d’opposizione, riesca a fare quelle riforme sulle cui gambe, e solo su quelle, può camminare questo governo. Serve un Pd unito che lavori insieme al di la delle correnti per ottenere questo risultato e da qui la scelta di Alice Anselmo. Per quel che mi riguarda – prosegue il deputato catanese – non si tratta di un passo indietro ma, casomai, di un passo avanti verso il superamento delle logiche di corrente e di una mano tesa proprio a questo governo che dovrà, però, dimostrarci attenzione ai siciliani ed alle loro esigenze”.
Sammartino era stato eletto con l’Udc, poi il passaggio ad Articolo 4, fondato insieme a Lino Leanza. Fino allo “strappo” tra i due parlamentari catanesi, seguito all’indicazione in giunta di Nino Caleca e la scissione del movimento. Quindi il transito di ciò che restava di Articolo 4, dentro il Pd, in occasione della Leopolda sicula. Insieme a Sammartino sbarcarono tra i democratici anche Paolo Ruggirello, Valeria Sudano, Pippo Nicotra e, appunto, Alice Anselmo. Quest’ultima è giunta ad Articolo 4 alla fine di un complicato girovagare per i gruppi di Sala d’Ercole. Eletta nel listino di Crocetta ha aderito al gruppo Territorio voluto da Nello Dipasquale, quindi il transito da Megafono, Drs, Udc e appunto Articolo 4. “Il prossimo passo – conclude Sammartino – spetterà proprio al governo sul quale, come maggioranza, dobbiamo continuare a vigilare invitandolo ad un ulteriore presa di coscienza per procedere con responsabilità ancora crescente”.
“Buon lavoro ad Alice Anselmo e Giovanni Panepinto, capogruppo e vicecapogruppo del PD all’Ars”. Lo dice Fausto Raciti, segretario regionale del PD in Sicilia, a proposito dell’esito della riunione del gruppo parlamentare chiamato a scegliere la nuova guida.

