Beni confiscati, parla Roberti: | "Serve una riforma"

Beni confiscati, parla Roberti: | “Serve una riforma”

Beni confiscati, parla Roberti: | “Serve una riforma”

Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia: "Servono professionalità ad hoc per l'Agenzia che è debole e con una struttura esile".

ROMA – Urge venga approvata la riforma del Codice antimafia che rivede la materia del sequestro e della confisca dei beni. Lo ha detto oggi il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, presentando la relazione annuale sulle attività svolte dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. “L’Agenzia per i beni confiscati è debole, la struttura è esile” nonostante l’encomiabile lavoro del prefetto Umberto Postiglione che la presiede, ha fatto notare Roberti. “Servono professionalità ad hoc per l’Agenzia e urge approvare la riforma” già passata all’esame della Camera e ora all’esame del Senato. “Bisogna anche consentire di verificare che fine fanno i beni mafiosi una volta che sono stati loro strappati”, “per evitare, come a volte è avvenuto, che ricadano nelle mani della criminalità”, ha evidenziato il procuratore nazionale antimafia.

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