PALERMO – Il comune di Palermo non stanzia i fondi per le supplenze perché avrebbe carenza di risorse, così in alcuni asili nido della città l’assenza per malattia degli insegnanti di ruolo sta creando notevoli disagi alle scuole e soprattutto alle famiglie. E’ il caso dell’asilo nido ‘Braccio di ferro’, nel quartiere Albergheria: qui la situazione è diventata critica. Su dieci insegnanti di ruolo, al momento solo in due sono al lavoro dovendo gestire 44 bambini, tra i 0 e 3 anni.
Due maestre sono assenti dallo scorso dicembre per malattia e non sono state sostituite nonostante la segnalazione dell’istituto all’assessorato comunale competente; e altre sei insegnanti si trovano in malattia da alcuni giorni. Alcuni genitori, in questa situazione di emergenza, hanno dovuto tenere a casa i bambini, mentre il personale, compresi i dirigenti del nido, si stanno facendo in quattro pur di ridurre al minimo il disagio, chiedendo aiuto ad altri asili che quando possono inviano i propri insegnanti di ruolo in una sorta di catena di solidarietà.
La nota del Comune. A seguito dello sblocco della piattaforma telematica ministeriale il cui utilizzo è necessario per l’avvio delle chiamate dei supplenti, tra domani e dopodomani riprenderanno regolarmente le attività in tutte quelle sezioni di asili nido che per alcuni giorni erano state sospese per l’assenza dei maestri di ruolo in malattia. “Proprio stamattina – afferma il Sindaco – i tecnici dell’area della scuola e quelli del Ministero dell’Economia hanno infatti sbloccato il sistema. Resta purtroppo la follia di una norma che subordina la chiamata in servizio di supplenti ad una lunga e complessa procedura che a volte richiede più tempo della durata della supplenza stessa, privando così i bambini e le famiglie di un servizio essenziale”. Sul tema interviene anche l’Assessora alla scuola Barbara Evola che tiene a precisare che “lì dove si sono verificate assenze improvvise del personale, nessun bambino è stato mai “mandato a casa” come invece scritto oggi da alcuni organi di stampa. In questi casi, i bambini sono sempre stati accolti ed affidati ad altro personale comunale, proprio perché ci rendiamo conto delle difficoltà che le famiglie avrebbero incontrato se i bambini non fossero stati accettati negli asili”.

