Camicia aperta, crocifisso in oro sul petto villoso, dialetto. È così che la Lega Lombarda-Lega Nord ha rappresentato un siciliano nel video di uno degli spot per il referendum del 22 ottobre. La scena dovrebbe richiamare Il film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” di Lina Wertmuller con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato. Una caricatura costruita su cliché e archetipi superati e a tratti offensivi che stanno facendo discutere. Il Pd ha chiesto che i video, pubblicati per ora soltanto sui social network ma che presto saranno trasmessi anche in tv, siano ritirati.
La Lombardia andrà a votare il 22 ottobre per il referendum consultivo deliberato dalla Regione, guidata dal leghista Roberto Maroni, per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia. Si tratta di un referendum consultivo e per tanto non necessità, secondo la legge regionale, di un quorum ma ha il mero scopo di orientare l’azione degli enti territoriali. Si voterà anche in veneto, nello stesso giorno, ma la legge regionale veneta prevede invece un quorum: deve andare a votare il 50 per cento degli aventi diritto affinché la consultazione abbia valore. Il referendum, in quanto consultivo, non sarà giuridicamente vincolante; tuttavia, per lo Statuto regionale, in caso di raggiungimento del quorum il consiglio regionale sarà tenuto ad esaminare l’argomento referendario entro novanta giorni dalla proclamazione dei risultati.
“Il 22 ottobre possiamo riscrivere la storia. Noi, Lombardia e Veneto, siamo regioni speciali. Abbiamo pagato per anni uno stato sprecone”. Lo ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, parlando a Pontida dei referendum per l’autonomia insieme al presidente del Veneto, Luca Zaia. Zaia ha parlato della doppia consultazione come “madre di tutte le battaglie”. E ha aggiunto, come Maroni, che i referendum “non sono della Lega ma dei veneti e dei lombardi” e devono avere una partecipazione “massiccia”.

