PALERMO – È una lotta ormai senza territorio quella che si sta consumando all’interno del Partito democratico in Sicilia per questa campagna elettorale per le Politiche del 4 marzo. Ad accendere la nuova scintilla la decisione, “orchestrata da Davide Faraone e dai suoi uomini”, di riunire i candidati del Pd nel collegio di Bagheria non nel circolo locale, ma in una famosa gelateria della cittadina in provincia di Palermo. “Una cosa di una gravità senza precedenti”, afferma Carmelo Greco, tra i fondatori dei “partigiani”, il movimento di protesta interno al Partito democratico. Il segretario del circolo di Bagheria, Orazio Amenta, ha aderito anche lui al “fronte dei Partigiani”.
Ieri l’annuncio sul profilo Facebook di Alessandro Scaduto, del circolo del Pd di Bagheria, “fedelissimo di Faraone”: “Cari Amici, noi siamo il Pd! Siamo quelli che vogliamo andare avanti… abbiamo rimesso in moto il Paese da una crisi profonda, ora non proponiamo miracoli ma impegni concreti e verificabili anche con i candidati del nostro collegio per la Camera e per il Senato. E con grande piacere, vi invitiamo a conoscerli insieme #domani lunedì 12 febbraio alle ore 16:00 presso la #gelateriaAnni 20 in Via Mattarella a Bagheria. Vi aspettiamo!!!”.
La risposta, sempre su Facebook, del circolo del Partito democratico di Bagheria: apprendiamo “solo dalla stampa che lunedì 12 si svolgerà in Città, in una gelateria, la presentazione dei candidati del partito alle elezioni politiche. Per quanto possa sembrare paradossale tale notizia è veritiera e del resto si inserisce perfettamente nella cornice con cui tali candidature sono state selezionate, ovvero senza la minima consultazione e ignorando Bagheria e tutto il comprensorio. Per tanto, stando così le cose, il circolo esprime in pieno il suo disappunto e disimpegno da questo evento”.
Immediata anche la risposta di Greco e dei Partigiani: “L’organizzazione a Bagheria di un’assemblea con i candidati Pd in una gelateria contro il circolo locale, orchestrata da Davide Faraone e dai suoi uomini, è una cosa di una gravità senza precedenti. Conosciamo bene il Pd locale e sappiamo con quanta passione, anche in questa campagna elettorale, lavorano per il nostro partito”. A Bagheria, città amministrata dal sindaco grillino Patrizio Cinque, “da quattro anni quei ragazzi sono impegnati in una battaglia ‘corpo a corpo’ con il Movimento 5 stelle. Questi gesti rischiano di isolarli a vantaggio dell’avversario. A questo punto Faraone offra il gelato pure ai grillini”.
Poi l’appello al segretario nazionale Matteo Renzi che “non può più assecondare il sottosegretario in atti di questo tipo. Lo fermi. Ragazzi siamo con voi e dal 5 riporteremo il Pd nei circoli”.

