"Vigilessa sei una t...." | L'offesa ci fu, ma viene assolta

“Vigilessa sei una t….” | L’offesa ci fu, ma viene assolta

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Il caso era finito in Tribunale. "Particolare tenuità del fatto".

PALERMO – “Sei una t…”. L’offesa rivolta alla vigilessa è certa, ma il giudice Livio Fiorani della seconda sezione del Tribunale l’ha ritenuta di “particolare tenuità”. Da qui l’assoluzione dell’imputata, una donna.

Nella valutazione del giudice avranno pesato le scuse rivolte alla vittima dell’offesa, verbalmente in aula durante il processo e prima ancora con una lettera. Era stato un momento di rabbia. Uno sfogo in una giornata di frenetici impegni familiari.

Tutto accade nel 2012 nei pressi di via Liguria. L’imputata parcheggia la macchina in divieto di sosta per accompagnare la figlia a casa della madre. “Un minuto, solo un minuto”, dice sperando di convincere la vigilessa. Che, invece, inflessibile abbassa lo sguardo e annota numero di targa e infrazione.

È il momento in cui viene pronunciata la frase offensiva. Quel riferimento alle donne di facili costumi fu il frutto di un momento di particolare stress. Non voleva essere, anche se sembrava davvero il contrario, un oltraggio a pubblico ufficiale e alla divisa. La dimostrazione furono le ripetute scuse. La linea difensiva dell’avvocato Michele Calantropo ha convinto il giudice. Assolta per “particolare tenuità del fatto”.

 

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