Amat, bufera sulle promozioni| M5s e autonomi all'attacco

Amat, bufera sulle promozioni| M5s e autonomi all’attacco

Amat, bufera sulle promozioni| M5s e autonomi all’attacco

Dito puntato sul passaggio di 90 lavoratori.

PALERMO – Acque agitate in casa Amat. Il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Concetta Amella punta il dito contro l’azienda, specie per il sospetto che ci siano in corso alcuni avanzamenti di carriera “con modalità arbitrarie e senza un’adeguata copertura finanziaria”: un’eventualità che ieri, in commissione Partecipate, il presidente Gristina aveva smentito in modo categorico.

“Gli esponenti di tre sigle sindacali nel corso del tavolo di trattativa con l’Azienda tenutosi nel pomeriggio – continua la Amella – hanno tentato di ottenere un avanzamento di carriera di 90 collaboratori d’esercizio fra i quali, non a caso, proprio alcuni sindacalisti della triplice. Di fronte a tale tentativo di forzare la mano e aggirare la più corretta prassi del concorso interno, altre sigle sindacali indipendenti si sono rifiutate di firmare e avallare tale operazione”. E infatti stamattina Ugl, Cobas, Cisal e Orsa hanno diffuso un volantino in cui accusano Cgil, Cisl e Uil di aver tentato di far passare l’avanzamento di carriera.

“Questi metodi non ci appartengono – si legge nel volantino – abbiamo inviato al cda, al sindaco e al consiglio comunale una lettera di diffida su ipotetici avanzamenti di carriera, cambio dei profili professionali e attribuzioni di mansioni superiori”.

“Il presidente dell’Amat ha già detto in commissione Aziende del consiglio comunale di Palermo – dice il presidente Paolo Caracausi (Idv) – che non c’è stata e non ci sarà alcuna progressione professionale per il personale della società. Un chiarimento esaustivo che rende superflua e incomprensibile la presa di posizione del Movimento cinque stelle, che evidentemente ha le idee poco chiare in merito. Al di là degli scontri fra sindacati, la realtà è che le progressioni non sono avvenute e quindi ogni polemica appare fuori luogo”.

Questa azienda è costretta ancora una volta, e in questo caso già a poche ore di distanza da un preciso chiarimento offerto al Consigliere Amella nel corso della seduta della Commissione, a precisare che in tema di gestione aziendale la società segue pedissequamente le disposizioni di Legge e i regolamenti in vigore e, segnatamente, il Testo Unico sulle Società Partecipate (Legge Madia) evocato dal Consigliere – dice il presidente Antonio Gristina – a tal proposito far rilevare che Amat, in un quadro di costante riduzione dei costi di funzionamento e del personale, non ha effettuato – a tutt’oggi e fin dal 2005 – alcun avanzamento di carriera ben consapevoli del fatto che la deroga discrezionale delle norme non è consentita. Spiace che soggetti, che dovrebbero occuparsi della regolazione del Trasporto Pubblico Urbano di cui necessita la cittadinanza, si prestino invece ad interventi sulla gestione aziendale, dando eco ad illazioni prive di fondamento, che continuano a descriverci come figure nelle quali non ci riconosciamo”.

 


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