POZZALLO (RAGUSA) – “Ero partito con mio padre ma non ce l’ha fatta, è morto durante la traversata del deserto per arrivare nel porto in Libia dove ci siamo imbarcati per attraversare il Mediterraneo”. Lo ha raccontato un ragazzino di 15 anni, la cui nazionalità non è stato ancora possibile stabilire, sbarcato ieri sera a Pozzallo. “Era in buono stato di salute – dice la portavoce di Save the children, Giovanna Di Benedetto – molti altri minori non accompagnati sono invece denutriti e molto magri”. Al momento sono stati trasferiti all’hotspot di Pozzallo, ma nei prossimi giorni i minori non accompagnati e le famiglie verranno portati in comunità alloggio. Il ragazzo che ha raccontato della morte del genitore ha poi spiegato all’interprete che a sostenerlo nel deserto sono stati gli altri compagni di viaggio. “Poi è stato rifocillato e non ha aggiunto altro ma era felice di avere raggiunto la sua meta”, ha aggiunto Di Benedetto. (ANSA).

