PALERMO – Missione fallita. Il cda del Palermo calcio che avrebbe dovuto chiarire la situazione economica finanziaria del club e documentare l’effettivo pagamento degli stipendi dell’ultimo trimestre ai tesserati rosanero si è concluso senza fumata bianca. Il presidente Alessandro Albanese e il direttore amministrativo della società di viale del Fante Daniela De Angeli si sono collegati in video conferenza con gli altri membri del cda che hanno lasciato ieri Palermo per raggiungere Roma. Secondo le prime indiscrezioni provenienti dalla stanza dei bottoni del club rosanero quella di stamattina sarebbe stata una seduta drammatica e preoccupante per le sorti del Palermo calcio. I bonifici ai tesserati non sarebbero giunti ai beneficiari neanche oggi, e l’analisi della documentazione necessaria all’iscrizione al campionato avrebbe avuto esito negativo: mancano documenti. Un verdetto che rappresenta un ulteriore passo verso la liquidazione del club e la fine del titolo sportivo del Palermo targato Arkus Network.
Albanese, che ieri aveva chiesto la seduta odierna del consiglio di amministrazione finalizzata alla prova dell’effettivo pagamento delle spettanze ai tesserati, ha comunicato ai giornalisti che lo attendevano al termine dell’assemblea che è stato convocato un nuovo cda il 5 luglio, il che significa che aspetterà il parere della Covisoc previsto tra il 3 e il 4 luglio per decidere se rimettere il mandato o meno. E tra i tifosi cresce la tensione. “Il cda ha convocato una nuova seduta per giorno 5 luglio – ha detto ai microfoni di Stadionews il presidente rosanero -. Ci sono dei passaggi obbligati, l’assemblea è sovrana. Si determinerà il futuro delle società Palermo Football Club e US Città di Palermo. Abbiamo fatto una verifica documentale e abbiamo visto che non tutti i documenti presentati per l’iscrizione erano stati dati al cda. La proprietà potrebbe produrli in altra sede, ma al cda non sono stati presentati. Non ci è stata data la verifica documentale dei versamenti necessari. Sono addolorato per questa situazione, per me questa carica ha un valore immenso. Oggi provo grande dolore per tutti, ho fatto il possibile. Chiedo scusa se ho sbagliato qualcosa. Potrei non aver capito qualcosa, oppure la società ha qualche asso nella manica. Al consiglio di amministrazione non è stato presentato nulla, ma non è detto che non abbiano presentato qualcosa in FIGC”.

