Nave Alex, stop del ministro | In 13 sbarcano a Lampedusa

Nave Alex, stop del ministro | In 13 sbarcano a Lampedusa

Nave Alex, stop del ministro | In 13 sbarcano a Lampedusa

La nave era arrivata alle 4 di questa mattina a 12 miglia dall'isola

MEDITERRANEA
di
2 min di lettura

LAMPEDUSA – Sono giunti a Lampedusa e sono già stati visitati nel Poliambulatorio dell’isola i 18 migranti, sei donne e sette bambini, evacuati dal veliero Alex di Mediterranea a causa delle loro condizioni di salute. Secondo le prime informazioni nessuno di loro presenterebbe problemi di particolare gravità. I profughi sono stati trasferiti in porto con una motovedetta della Guardia Costiera.

“Pronti a sbarcare a Malta le 54 persone salvate ieri in acque internazionali”, aveva annunciato in mattinata Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans, a bordo della nave Alex. “È sufficiente che le Guardie Costiere maltese e italiana organizzino con le loro motovedette il trasferimento dalle acque di Lampedusa al porto de La Valletta”, ha aggiunto spiegando che “il veliero Alex non è in grado di navigare per oltre cento miglia”.

“A seguito di contatti tra i governi maltese e italiano – aveva annunciato il governo maltese – è stato deciso che Malta trasferirà 55 migranti, che sono stati salvati in mare al largo della Tunisia e che sono a bordo della nave Alex, a bordo di una nave delle forze armate di Malta e saranno accolti a Malta”. “Purtroppo non c’è nessuna nave delle forze armate in arrivo da Malta per trasbordare e prendersi in carico le 54 persone che sono a bordo del nostro veliero”. Lo afferma la portavoce di Mediterranea, Alessandra Sciurba. “Il nostro capo missione – prosegue – ha appena parlato con il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma il cui responsabile ha affermato che non c’è alcuna intenzione di organizzare il trasferimento con mezzi militari maltesi o italiani”.

La nave era arrivata alle 4 di questa mattina a 12 miglia da Lampedusa. Ma “un decreto dei Ministri di Interno, Difesa e Trasporti ci vieta l’ingresso”, ha spiegato la Ong. “Il decreto è illegittimo – scrive Mediterranea in un tweet – perché non può applicarsi a una nave che ha effettuato una operazione di soccorso a tutela della vita umana in mare. E perché non può essere vietato a una bandiera italiana ingresso nelle acque del proprio Paese”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un botta e risposta virtuale con la Ong aveva chiarito: “Se non si dirigeranno verso Malta, è chiaro che sarà l’ennesimo atto di disobbedienza, violenza e pirateria: io non mollo!”. “Incoscienti questi delle Ong che utilizzano una barca a vela per andare in Libia, prendere delle persone e venire in Italia”, afferma il vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio. “Io credo che la questione della Mediterranea sia l’ennesima dimostrazione che ormai le Ong hanno trovato il loro palcoscenico”, aggiunge Di Maio

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI