Cda rimosso e nomina commissario |Rigettata iscrizione avvicendamento

Cda rimosso e nomina commissario |Rigettata iscrizione avvicendamento

Cda rimosso e nomina commissario |Rigettata iscrizione avvicendamento

La vicenda si complica. La Camera di Commercio non mette il timbro alla nuova "governance" dell'Oda.

opera diocesana assistenza
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CATANIA – Si è consumato un altro capitolo dell’annosa vicenda del Consiglio di Amministrazione dell’Opera Diocesana Assistenza di Catania. Il 6 marzo 2017 l’Arcivescovo Cristina aveva rimosso il Cda e aveva nominato un commissario staordinario l’avvocato Adolfo Landi. In queste settimane si sono susseguiti comunicati stampa dove i consiglieri d’amministrazione denunciavano un vizio dell’atto di rimozione in violazione alle norme statutarie della Fondazione Oda, mentre il commissario replicava ed esplicava la totale “legittimità” dell’incarico da lui assunto. Un atto quello dell’arcivescovo Monsignor Cristina che “ha ricevuto il conforto della Prefettura di Catania, – scrive in una nota l’amministratore delegato Alberto Marsella – che ne ha comunicato l’attestazione, e della Banca Credem (agenzia di Corso Italia – Catania)”

Nella stessa nota stampa Marsella ha reso noto che ieri “con provvedimento n. RI/PRA/2017/11934/800 del 3.4.2017, la Camera di Commercio di Catania ha comunicato ai legali del Cda, gli avvocati Michele Ragonese, Davide Cuomo, Davide Negretti e Mauro Di Pace il rigetto di iscrizione dell’avvicendamento dei vertici Oda”. Una decisione che i difensori dei consiglieri d’amministrazione attestano alla “violazione dello Statuto” e a quello che definiscono un “maldestro tentativo di iscrizione” . A questo punto per gli avvocati si conferma la piena “legittimità e l’effettività delle piene e complete funzioni del Consiglio di Amministrazione dell’Oda, il quale riprende la sua attività in piena autonomia decisionale nel rispetto delle norme di legge e statutarie”. Infatti è stata già scelta la nuova guida del Cda: è Romano Colero. Il collegio di legali questa mattina ha depositato in Prefettura richiesta di registrazione delle persone giuridiche per il neo eletto presidente del Cda. Ma la battaglia a suon di carte bollate è solo all’inizio.

 


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