Deliberata trasformazione |in azienda speciale

Deliberata trasformazione |in azienda speciale

Deliberata trasformazione |in azienda speciale

Questo l’esito dell’incontro che si è tenuto al Centro Direzionale Nuovaluce, alla presenza del commissario della Città Metropolitana di Catania Maria Costanza Lentini, del Presidente Adolfo Messina, del CDA e del Collegio sindacale della Società.

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CATANIA – La trasformazione in azienda speciale consortile della Pubbliservizi è avviata. Entro due mesi sarà completato uno studio di fattibilità dell’operazione, premessa per la creazione di una nuova Società più produttiva in termini di erogazione di servizi e con vantaggi di tipo fiscale e finanziario, che contribuiranno al rafforzamento della stabilità economica dell’Azienda e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Questo l’esito dell’incontro che si è tenuto stamane, presso il Centro Direzionale Nuovaluce, alla presenza del commissario della Città Metropolitana di Catania Maria Costanza Lentini, del Presidente della Pubbliservizi Adolfo Messina, del CDA e del Collegio sindacale della Società, del ragioniere generale Francesco Schilirò e dell’ing. capo Giuseppe Galizia.

“In una terra dove l’immobilismo, come aveva ben descritto Tomasi Di Lampedusa, è un fatto atavico – ha detto il Presidente Messina – agire può comportare resistenze, ciononostante noi andiamo avanti e le decisioni prese oggi sono proprio volte ad un rilancio della Pubbliservizi che, in ragione del suo assetto giuridico ed economico e dell’attuale situazione finanziaria, non appare, per com’è oggi, lo strumento, alla luce del Testo Unico sulle Partecipate (meglio noto come “pacchetto Madia”), più idoneo ad affrontare le nuove sfide che ci attendono, anche alla luce delle nuove competenze della Città Metropolitana.”

Sarà un pool di esperti nel campo del diritto amministrativo, del diritto del lavoro e delle relazioni sindacali a stabilire il percorso più confacente alla realizzazione di questo fondamentale cambiamento, per il quale – ha aggiunto il Presidente – “abbiamo riscontrato il supporto della dirigenza della Città Metropolitana e la lungimiranza del Commissario Straordinario che, pur essendo nota per essere un’archeologa di chiara fama, si è spinta a supportare un’ipotesi di ingegneria giuridica di altissimo profilo”.

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