Rapisce minore e la segrega al Cara |Arrestato 29enne per sequestro

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La sedicenne, ha raccontato di essere stata rinchiusa in un alloggio senza bagno per alcuni giorni, e di essere riuscita a scappare e a chiedere aiuto.

CATANIA – Lo scorso 21 ottobre, alle ore 18.00 circa, militari in servizio all’interno del Cara di Mineo hanno prestato soccorso a una sedicenne di nazionalità nigeriana che, dopo essere stata accompagnata presso gli Uffici della Polizia di Stato del Centro, ha riferito di essere ospite presso una comunità per minori a Canicattì e di essere stata prelevata con forza da quel centro qualche giorno prima da alcuni uomini e trasportata al Cara di Mineo. Ha aggiunto di essere stata rinchiusa in un alloggio per consumare rapporti sessuali ma di essere riuscita a scappare.

Pertanto, il personale del Commissariato di Caltagirone, unitamente a quello della Squadra Mobile di Catania, ha provveduto ad avviare tempestive indagini, partendo dalla testimonianza della giovane, resa nella denuncia. La donna ha raccontato che, lo scorso 18 ottobre, mentre passeggiava da sola per le vie di Canicattì, è stata avvicinata da una piccola autovettura di colore blu scuro, con a bordo due uomini di chiara origine nigeriana, uno dei quali, precisamente il passeggero, con un pretesto la’ha fatta avvicinare trascinandola all’interno dell’auto minacciandola di morte.

Dopo circa due ore di viaggio, l’auto si è fermata nei pressi di una stradina attigua al Cara di Mineo dove il passeggero è sceso, trascinando fuori dal mezzo la minorenne mentre l’autista si allontanava con l’auto senza più fare ritorno.

Riuscendo a superare la recinzione del CARA, i due sono entrati all’interno e hanno portato la giovane in un alloggio, al piano terra, senza bagno, dove è stata rinchiusa e trattenuta contro la sua volontà. La ragazza ha raccontato, inoltre, che l’uomo per ben due volte ha tentato di abusare di lei ma ad una sua pronta reazione ha desistito continuando però a tenerla rinchiusa nell’alloggio minacciandola di ritorsioni nel caso avesse attirato l’attenzione di altri ospiti, dissuadendola dal non tentare di scappare per andare dalla Polizia altrimenti sarebbe stata di nuovo rimpatriata.

Solo nel pomeriggio di mercoledì scorso, eludendo la sorveglianza a cui era sottoposta, la giovane è riuscito a scappare e allontanarsi dall’alloggio, fermando l’auto dei militari. Atteso che la giovane aveva dichiarato di essere in grado di riconoscere l’uomo, mediante il database dell’amministrazione del Cara, si è tentata l’individuazione dell’autore che è stato riconosciuto dalla vittima senza ombra di dubbio.

L’uomo, identificato per Lucky Edoro, nigeriano di anni 29, è stato prontamente rintracciato all’interno del proprio alloggio e, considerata la gravità dei fatti nonché i gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti, preso atto che era plausibile ritenere il suo imminente allontanamento dal Centro e la conseguente possibilità di darsi alla fuga a seguito del mancato riconoscimento della protezione internazionale a suo tempo richiesta, è stato posto in stato di fermo di indiziato di delitto per il reato di sequestro di persona, tentata violenza sessuale e minacce gravi.

L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Caltagirone a disposizione della locale Procura della Repubblica, mentre la giovane minorenne, ospitata presso una comunità protetta.

 

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