CATANIA – Centinaia di chiamate ai Vigili del fuoco, sin da ieri sera, e altrettanti interventi. L’ondata di maltempo che ha flagellato, nelle ultime 24 ore Catania e provincia, ha causato notevoli disagi e alcuni incidenti, tra cui uno abbastanza grave sulla a 18 che ha coinvolto due auto e costretto all’intervento i Vigili del fuoco che hanno liberato le persone incastrate negli abitacoli. E’ intervenuto l’elisoccorso.
I pompieri, il cui centralino è praticamente stato subissato dalle telefonate, hanno effettuato, alle 8 di stamattina, ben 65 interventi – prevalentemente per soccorso a persone in auto in panne, abitazioni allagate, intonaci pericolanti – e le chiamate in coda sono ancora un centinaio. A supporto delle squadre del Comando Provinciale di Catania sono arrivate unità dai comandi di Enna Messina e Siracusa. Anche l’attenzione dei Vigili del fuoco si è concentrata nella zona sud di Catania, in particolare il Villaggio Santa Maria Goretti e San Giuseppe La Rena e nella Zona Industriale di Catania dove i canali di deflusso delle acque in mare, sbarrati per ordinanza estiva, non hanno permesso un regolare deflusso delle acque. E’ stato necessario chiudere un tratto di strada, come comunica l’Anas.
“Sulla strada statale 114 ‘Orientale Sicula’ è provvisoriamente chiuso il tratto dal km 105,250 al km 107,100 in località Pantano D’Arci nei pressi della zona industriale di Catania, a causa dell’esondazione del torrente ‘Bruno’ dovuta alle intense precipitazioni. Sul tratto è presente il personale Anas al fine di eseguire i rilievi del caso e predisporre gli interventi necessari a ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. Le deviazioni sono segnalate in loco”.
Squadre di operai del Servizio manutenzione del Comune di Catania sono intervenute, anche con l’ausilio di un mezzo meccanico messo a disposizione dalla ST, per permettere alle acque depurate del collettore dell’aeroporto di Fontanarossa di sfociare in mare, evitando così la chiusura dello scalo. Poiché il livello dell’acqua continuava a salire secondo la procedura dell’Enav si sarebbe dovuto procedere a un blocco tecnico qualora si fosse verificato un allagamento della sala apparati. La Sac ha dunque chiesto l’intervento del Comune di Catania, che ha immediatamente provveduto.
Numerosi interventi sono stati compiuti dalle pattuglie della Protezione civile e della Polizia municipale e dalle squadre del Servizio Manutenzioni del Comune e della Multiservizi anche nella Zona Industriale per una serie di allagamenti causati anche dall’ostruzione dei canali di scolo. La questione della manutenzione dei canali, di competenza dell’Irsap e di altri soggetti, era stata ripetutamente sollevata dal Comune e dalle imprese durante i tavoli tecnici sulla Zona Industriale.
“Nella scuola ‘Grazia-Deledda’ di Piazza Montessori, a Catania, le infiltrazioni d’acqua hanno fatto venire giù pezzi d’intonaco dal soffitto con grosso rischio per l’incolumità dei bambini. Adesso l’aula è stata chiusa tra le proteste dei genitori che chiedono una struttura degna di questo nome”. Lo afferma il presidente della Commissione Bilancio del Comune di Catania Vincenzo Parisi in una nota in cui definisce “vergognoso” l’accaduto e chiede al sindaco di “verificare urgentemente le condizioni di tutte le strutture scolastiche di Catania al fine di scongiurare eventuali rischi alla sicurezza di studenti e personale scolastico”. “Dopo quello che è successo all’istituto superiore ‘De Felice’ – continua Parisi – è allarme scuola in tutta la città.
Molti plessi sono vecchi di decenni e, in alcuni casi, non sono mai stati sottoposti a manutenzione attentamente. Ne consegue che l’inizio dell’anno scolastico rappresenta l’inizio di vecchi problemi che l’amministrazione non ha mai voluto prendere seriamente in considerazione”. “Con l’eccezionale ondata di maltempo di queste ultimi giorni conclude Parisi – la pioggia può aver aggravato situazioni già particolarmente delicate. Le infiltrazioni d’acqua, se non fermate in tempo, possono provocare seri danni strutturali agli edifici. Bisogna operare ora prima che ci scappi la tragedia altrimenti sarà troppo tardi e assisteremo al solito scaricabarile sulle responsabilità per tale situazione”.
Vie impraticabili e completamente allagate, piene di buche e voragini, che rendono pericolosa la viabilità e la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti a San Giovanni Galermo. Qui il problema legato al deflusso delle acque piovane non sembra trovare una soluzione definitiva. Così adesso protestano migliaia di residenti e pendolari che chiedono quei lavori urgenti per eliminare una piaga che penalizza l’intero Nord-Est della città. In via Villa Flaminia gli abitanti hanno costruito con legno e putrelle di ferro una caditoia improvvisata per evitare che auto o scooter ci finissero dentro. In via Barriera o via Del Fasano bisogna, invece, muoversi con la muta da sub perché le arterie sono diventate fiumi in piena.
Come vice presidente della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” il sottoscritto Giuseppe Zingale, insieme al presidente di quartiere Emanuele Giacalone, ho raccolto le segnalazioni dei sangiovannesi e chiedo all’amministrazione comunale di intervenire urgentemente perché la pioggia e la continua usura del terreno hanno fatto sprofondare ampi tratti di strade senza considerare che catrame e ciottoli hanno invaso le carreggiate. Finita l’emergenza maltempo ci sarà poi quella legata alla riparazione del manto bucherellato. Pedoni costretti a guardare per terra per evitare di finire dentro le buche, motorini e macchine a fare lo slalom tra fosse e depressioni del terreno, carrozzieri e gommisti che fanno affari d’oro. Da tempo questa circoscrizione ha mostrato a Palazzo degli Elefanti le priorità da eseguire per migliorare la viabilità di una parte di Catania che rappresenta il collegamento tra la città e i paesi pedemontani. Finora ci sono stati solo interventi tampone che non hanno portato a nessun risultato soddisfacente.
L’allerta meteo di livello “arancione” continua – secondo il bollettino della protezione civile – anche domani.
L’Amministrazione comunale di Catania invita la popolazione ad “essere particolarmente prudente” a causa della comunicazione da parte della Protezione Civile regionale della previsione per domani su Catania di precipitazioni a prevalente carattere di temporale. Nella classificazione di allerta la situazione è contraddistinta con il colore arancione di preallarme e dunque si prevede una “criticità moderata”. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, venti di burrasca o burrasca forte.
La Protezione civile comunale seguirà, come sempre, l’evoluzione della situazione.
Scuole chiuse ad Acireale. Visto l’ultimo bollettino del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, che prevede anche per la giornata di domani, venerdì 2 ottobre, la fase operativa di “preallarme” e fino al tardo pomeriggio/sera il persistere di precipitazioni intense, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento, il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, continua ad invitare la cittadinanza alla prudenza. Si ritiene necessario disporre la PREVENTIVA CHIUSURA DELLE SCUOLE DEL TERRITORIO COMUNALE, per la verifica delle condizioni generali dei plessi in relazione alle perduranti avverse condizioni meteorologiche.Considerate le precipitazioni previste si raccomanda cautela nel transito e nello stazionamento in piazza Agostino Pennisi, via delle Terme, via Agrumicoltura, via San Girolamo, via Provinciale per Risposto, via Provinciale per Santa Maria Ammalati, viale Cristoforo Colombo, via Caronia e nella frazione di Aci Platani, dove nelle scorse ore si sono registrate le maggiori criticità. Il sindaco e il responsabile della locale Protezione Civile raccomandano soprattutto di evitare di stazionare e transitare nelle aree prossime ai torrenti. Polizia Municipale, Protezione Civile, e squadre di volontari, come previsto dal Piano di Protezione Civile comunale, presidieranno i punti sensibili del territorio. Resta attivo il presidio all’Area Com di Protezione Civile. Qualunque ulteriore disposizione ritenuta necessaria in relazione all’evoluzione delle condizioni meteo verrà prontamente comunicata.

