Calciopoli, l'inchiesta non si ferma |Smartphone e pc ai raggi x

Calciopoli, l’inchiesta non si ferma |Smartphone e pc ai raggi x

Calciopoli, l’inchiesta non si ferma |Smartphone e pc ai raggi x

La polizia postale sta analizzando i cellulari e i computer sequestrati dalla Digos nell'ambito dell'inchiesta sulla frode sportiva che vede indagati gli ex vertici del club rossoazzurro. Mercoledì missione catanese del procuratore Figc Stefano Palazzi.

"I Treni del Gol"
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CATANIA – La polizia postale di Catania sta analizzando i telefonini, i tablet e i personal computer sequestrati dalla Digos durante le perquisizioni domiciliari scattate per l’inchiesta “I Treni del Gol”. Saranno accertamenti che richiederanno del tempo: ma dagli esami dei dispositivi informatici gli investigatori potranno acquisire nuovi elementi che potrebbero rimpolpare il materiale accusatorio già a disposizione. Rimarrà fuori dall’apparato probatorio l’intercettazione di Pulvirenti riguardante il match del Catania contro l’Avellino, il Riesame ha confermato l’orientamento del Gip sulla inutilizzabilità delle conversazioni in quanto si riferiscono ad un altro fascicolo, e cioè quello sulle presunte minacce nei confronti del patron rossoazzurro. Nel faldone potranno essere inserite solo una minima parte e cioè quelle fino al 10 aprile 2015.

E intanto sulle misure cautelari arrivano le conferme da parte dei Giudici della Libertà, V Sezione Penale, che hanno rigettato i ricorsi di Fernado Arbotti, Piero Di Luzio e Gianluca Impellizzeri. L’ex direttore sportivo del Catania Daniele Delli Carri, invece, ha rinunciato al ricorso già presentato, così come Fabrizio Milozzi. I cinque rispetto a Pulvirenti e Cosentino, come disposto dal Gip qualche settimana fa, restano ai domiciliari. Il Tribunale della Libertà ha confermato l’impianto della Procura, soprattutto in merito ai vari ruoli ricoperti dagli indagati nella presunta associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.

E potrebbero esserci presto novità dal punto di vista della giustizia sportiva: il secondo filone che si muove in maniera parallela e convergente rispetto a quello penale, anche se molto più veloce. Mercoledì Stefano Palazzi, procuratore federale della Figc, sarà a Catania per avere un confronto con il pm Alessandro Sorrentino che ha coordinato le indagini della Digos della Questura di Catania. Un “face to face” che serve a Palazzi per chiudere il cerchio in vista del processo sportivo per la società e i tesserati, che come più volte annunciato dovrebbe chiudersi entro agosto per il secondo grado di giudizio. Solo a quel punto si saprà quale sarà il destino per il club a livello di retrocessione e penalizzazione. Nino Pulvirenti rischia la radiazione per “responsabilità diretta”.


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