CATANIA – Era il 19 gennaio 2011 quando alla presenza dell’allora Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, e dell’attuale Vice Premier Angelino Alfano, Pietro Ciucci, presidente dell’Anas ufficializzò a Racalmuto (AG)- così recitava il comunicato stampa ufficiale – affidava consegna dei lavori all’ATI FIP Industriale – L. & C. Lavori e Costruzioni – Tecnolavori, per la realizzazione del primo stralcio funzionale della variante di Caltagirone, in provincia di Catania. Un’opera attesa da oltre 15 anni e che avrebbe rappresentato uno snodo viario strategico per la mobilità del calatino e del comprensorio ibleo. L’investimento complessivo ammonta ad oltre 120 milioni di euro. Appena un anno fa, per evitare infiltrazioni mafiose nei lavori, Anas, Prefettura di Catania, Regione Sicilia e l’Ati Fip Industriale SpA-Tecnolavori srl avevano sottoscritto un protocollo di legalità.
I dettagli tecnici. Il primo stralcio funzionale della variante di Caltagirone ha un tracciato complessivo di oltre 8,7 km, che va dal km 3,700 al km 12,470, in viadotto per 6 km e in galleria per oltre 400 metri. Il tracciato si sviluppa in senso est-ovest, partendo in prossimità di Caltagirone per terminare all’innesto con la strada provinciale 37, e attraversa i territori dei comuni di Caltagirone e S.Michele di Ganzaria, entrambi in provincia di Catania.
L’opera comprende due svincoli e un innesto con la strada provinciale 37, al km 11,400: lo svincolo di ‘S. Bartolomeo’, che costituisce l’accesso principale alla città di Caltagirone e lo svincolo ‘Molona’ con la strada statale 417, che collega Catania a Gela.
La variante di Caltagirone costituisce il prolungamento di un primo tratto già realizzato, compreso tra la statale 514 (svincolo di Licodia Eubea) e Regalsemi, di cui presenta le medesime caratteristiche funzionali (sezione tipo a singola carreggiata, con una corsia per senso di marcia; le due corsie sono larghe 3,75 metri e affiancate da banchine da 1,50 metri, per una larghezza totale di piattaforma di 10,50 metri).
Per il secondo stralcio funzionale (da Caltagirone fino al bivio Gigliotto) il progetto, se approvato e finanziato, prevede un investimento di oltre 120 milioni di euro.
