Sono i cambiamenti climatici la causa della bomba d’acqua che si è abbattuta ieri su Palermo, facendo cadere sulla città un quantitativo di acqua mai visto da 223 anni, ossia da quanto è attiva la stazione meteorologica del capoluogo siciliano. Lo sottolineano i meteorologi di
IconaMeteo, precisando che a scatenare l’inferno sulla città “è stato un violentissimo temporale autorigenerante: si tratta di un temporale che, invece di spostarsi rapidamente come succede di solito, resta fermo continuando ad alimentarsi sempre sulla stessa zona”.
Per il resto i dati parlano da soli: in poche ore la città è stata sommersa dall’acqua, con accumuli di 134 millimetri di pioggia. Mediamente, nell’intero mese di luglio appena 3 millimetri di pioggia cadono su Palermo”. Quello di ieri è stato un record assoluto per la città: qui la stazione meteorologica, attiva dal 1797, finora aveva registrato le piogge più abbondanti il 10 ottobre del 1857, quando il capoluogo siciliano era stato raggiunto da 120,3 millimetri di pioggia. Più che stracciato il precedente record di luglio, che era di “appena” 39,2 millimetri e risaliva al 1935. (ANSA)

