PALERMO – Fatale un tuffo a Barcarello, dove la profondità non era eccessiva. È questo che ha causato la morte di Alfredo Pezzino Rao, il ragazzo di 28 anni ritrovato lo scorso 11 agosto da un catamarano tra Barcarello e Isola delle Femmine.
Il risultato dell’autopsia arrivata ieri ha sciolto i dubbi. La prima ispezione cadaverica lasciava pensare che qualche imbarcazione avesse colpito e lasciato senza soccorso Ferdinando, ma il medico legale ha escluso questa possibilità.
Il ventottenne al momento del tragico tuffo indossava gli occhialini ma non le pinne, si è lanciato in mare pensando che l’acqua fosse profonda. L’impatto è stato fatale, con la morte che è arrivata in pochissimi istanti. L’acqua, poi, ha portato via Ferdinando che è stato ritrovato dal catamarano a quasi tre miglia dalla costa.
Le ricerche erano state avviate dopo la denuncia da parte della famiglia che dopo alcune telefonate andate a vuoto si è presentata in caserma preoccupata per il mancato ritorno in casa di Ferdinando, che era uscito per una nuotata, cosa che faceva abitualmente.
Immediatamente era stata ritrovata l’auto parcheggiata lungo Barcarello, poi era stato ritrovato anche lo zaino con i suoi oggetti personali.

