PALERMO – A distanza di due mesi esatti dalla violenza subita dal suo padrone, Caramello lascia la clinica e cerca una casa che lo accolga. E’ il meticcio che a fine dicembre è stato preso a colpi di mazza in un appartamento nella zona di piazza Don Bosco a Palermo. Aveva soltanto sei mesi. Il volontario Salvatore Libero Barone lo trovò nell’abitazione in fin di vita, massacrato, con ferite gravissime in tutto il corpo e in stato di choc.
L’orrore e la rinascita
Ricoverato da quella notte in una clinica veterinaria, è man mano tornato alla vita, dopo un lungo percorso che, tra l’amore e la dedizione dei volontari e le cure dei medici, lascia ora alle spalle l’orrore vissuto. La notizia, la più attesa da allora, è arrivata nelle ultime ore: Caramello è definitivamente fuori pericolo ed è pronto per essere accolto in una nuova casa.
L’odissea dopo la violenza
Il cucciolo ha combattuto contro le ferite, le lesioni interne e tre super-virus che avevano fatto temere il peggio. Nelle scorse settimane è anche sottoposto a un intervento chirurgico concluso con successo.
“Caramello è rinato”
“Tutto è andato bene – dice Barone – e possiamo finalmente dire che Caramello ce l’ha fatta. E’ un cane gioioso, ha la tipica vivacità dei cuccioli. E’ rinato. Adesso non aspetta altro che essere amato come merita. Per questo valuteremo scrupolosamente ogni richiesta d’adozione”.
Tante richieste d’adozione
Sono tantissime quelle arrivate sin dai primi giorni del suo ricovero: “Circa trenta – prosegue Barone – ma dobbiamo considerare molti fattori prima di affidarlo. Si era fatta avanti una ragazza, letteralmente innamorata di Caramello e che per noi è una persona affidabilissima, ma la convivenza con un’altra cagnolina ‘territoriale’ non andava bene per lui. A breve valuteremo un’altra richiesta: Caramello può andare bene con altri cani, ma solo se di taglia piccola o contenuta, o con cani anziani. E’ ancora un soggetto fragile e anche giocando, non deve rischiare di farsi del male”.
Le indagini
Nel frattempo, Barone e i responsabili della clinica in cui Caramello è stato salvato, sono stati convocati pochi giorni fa dalla polizia per ricostruire tutto ciò che è accaduto quella notte terribile. “Abbiamo anche fornito la cartella clinica del cane, le sue condizioni erano disperate – spiega -. Come associazione abbiamo denunciato tutto e chiesto già da tempo un’ordinanza sindacale contro il proprietario, che abbiamo segnalato. In questo modo non potrà più avere, possedere o detenere animali”.
“Il benessere di Caramello è la priorità”
Mentre le indagini quindi vanno avanti, Caramello sarà ospitato da una volontaria, in stallo temporaneo. “E’ una persona di fiducia – spiega – che saprà prendersi cura di lui in questa fase. Abbiamo una valida richiesta d’adozione qui a Palermo, ma siamo disposti ad affidarlo anche fuori dalla Sicilia, se dovesse essere necessario. Adesso la priorità è il benessere di Caramello, la sua vita non è iniziata nel migliore dei modi, ma siamo certi proseguirà diversamente. Intanto chiunque volesse adottare questo bimbetto speciale ci scriva al 3207911879, chiedendo di Alice. Ringraziamo tutti coloro che hanno dato una mano a Caramello con le donazioni per sostenere le cure – conclude Barone -, senza le quali non avrebbe potuto combattere la battaglia che ha finalmente vinto”.

