"A Lombardo 600 mila euro|per la campagna elettorale" - Live Sicilia

“A Lombardo 600 mila euro|per la campagna elettorale”

Proseguiamo  la pubblicazione delle carte dell’inchiesta Iblis che hanno portato alla chiusura delle indagini con l’accusa di concorso esterno alla mafia del governatore siciliano Raffaele Lombardo, del fratello deputato Angelo e di una cinquantina tra amministratori, imprenditori e malavitosi. In questo verbale che viene reso noto per la prima volta il geologo Giovanni Barbagallo, attualmente detenuto, ricostruisce il presunto finanziamento di Cosa nostra alla campagna elettorale di Raffaele Lombardo. E aggiunge: "Dopo l'elezione Lombardo ha scelto la strada della legalità".
Esclusiva. I nuovi verbali di Barbagallo
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“Seicento o settecentomila euro a Raffaele Lombardo per la campagna elettorale”. Sarebbe il contributo di Cosa Nostra alle elezioni del presidente della Regione secondo le parole del boss Enzo Aiello, riferite ai magistrati dal geologo Giovanni Barbagallo. Le sue dichiarazioni contenute agli atti dell’inchiesta Iblis, che LiveSicilia è in grado di rivelarvi, si rifanno a una delle frasi di Aiello intercettate dalle microspie: “Ci resi i soddi nostri, quelli del Pigno”, diceva il capomafia santapaoliano riferendosi, secondo i magistrati, a Lombardo.

La fonte dei soldi, attraverso una “messa a posto”, secondo Aiello intercettato dai Ros, sarebbe “il centro commerciale del Pigno”. Barbagallo lo ribadisce ai pm: “Ricordo che Enzo Aiello fece riferimento a delle somme di denaro che ‘loro’, ossia l’associazione mafiosa, avanzavano (di cui erano creditori, ndr) per i lavori del Pigno, che ritengo essere il centro commerciale della zona Pigno ora denominato Porte di Catania”. Un affare del valore di decine di milioni di euro, di cui erano soci in un primo momento il fratello del senatore Carlo Vizzini e il figlio di Giovanni Mercadante. Insieme a loro l’editore Mario Ciancio. Che, però, Barbagallo dice apertamente di non conoscere: “Non conosco l’imprenditore ed editore Ciancio Sanfilippo Mario”, ha detto il geologo ai pm.

Sullo sfondo la vendita dei terreni di proprietà di Ciancio, e prima ancora una variante che li trasformava da agricoli ad edificabili, partorita dal consiglio comunale di Catania a poche settimane dalla campagna elettorale per le comunali del 2005. Un’operazione andata in porto quando presidente del consiglio comunale era un esponente del Movimento per l’Autonomia, l’attuale deputato nazionale Roberto Commercio (che non è indagato).

“Enzo Aiello – ha detto Barbagallo ai pm – disse che tale somma era pari a 600 o 700 mila euro e che la stessa fu data a Raffaele Lombardo per la campagna elettorale. Io non chiesi e Aiello non chiarì chi portò quella somma di denaro a Raffaele Lombardo e neanche chi era l’imprenditore che doveva quella somma a loro”. Tutte le ipotesi restano aperte quindi, e non è possibile giungere a conclusioni affrettate. La Procura sta indagando da tempo sugli spostamenti di denaro anche “estero su estero”, oltre che sulle campagne pubblicitarie, comprese le fatturazioni di Iva, la gestione della cartellonistica e gli attacchini.

Resta un interrogativo da prendere con le pinze: sotto quale forma sarebbero stati dati questi fondi a Lombardo? Ma soprattutto resta aperta la domanda che pone lo stesso Barbagallo: chi era l’imprenditore che doveva quella somma a “loro”, cioè a Cosa Nostra?. Secondo queste ultime dichiarazioni, sarebbe esistita una triangolazione tra mafia, imprenditoria e politica.

Dopo, però, qualcosa è cambiato. Giovanni Barbagallo, arrestato con l’accusa di associazione mafiosa, dopo avere spiegato ai pm “rapporti di lavoro” e “battute di caccia” con boss del calibro di Pippo Ercolano, Nitto Santapaola ed Eugenio Galea e dopo avere raccontato delle campagne elettorali tra fichi d’India, picciotti ed autonomisti, racconta il cambio di marcia del governatore: “Lombardo – ha detto il geologo – una volta alla Regione ha scelto la strada della legalità”. Tanto che i Ros, intercettando Aiello, gli sentono dire una frase emblematica: “Ma Raffaele c’è? Ma che spacchio gli ha messo a due della Dda nella giunta regionale?”. Quello che è avvenuto prima del 2008-2009, però, lo stanno valutando i magistrati


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Commenti

    Scusate il tesoriere dell’ Mpa è Raffaele Lombardo? Chi controlla come vengono spesi i soldi dei tesserati e i contributi pubblici?

    tutte nefandezze…
    huahuahuahua

    e il PD ?

    Mah non ho parole ,ma tutte queste cose come mai le scrivete solo voi? E le altre testate giornalistiche forse non le conoscono?Ma informatele al piu presto voi!!!!!!!!!!

    allora non vale l’associazione mafiosa se poi ha scelto la legalità! è veramente incredibile!!!!!! Ma Lupo non crederà mai che questa può essere la verità, si tratta solo della chiusura delle indagini. INDEGNI

    SCUSATE MA E’ANCORA A PIEDE LIBERO? ASSESSORI CHINNICI-RUSSO1°-RUSSO2°-MARINO SIETE ANCORA AL VOSTRO POSTO? ANCORA? BASTA!

    volete intervistare gli Assessori-Puri e Casti ? e altri del PD che non siano Lupo, Cracolici & C. ?
    per avere sentore…. a che punto di degrado politico siamo arrivati !

    Lombaro sembra “protetto…”
    la stampa ne parla poco e niente… queste indiscrezioni le state dando solo voi… ciò è anomalo !

    Non saranno “fantasie” di Condorelli? Scommetto che ne leggeremo delle altre.
    Complimenti!

    “Oltre 600 mila euro saranno a breve disponibili per l’Associazione regionale allevatori”. Lo comunica il presidente della Regione siciliana, Raffaele
    Lombardo….. sono gli stessi?

    TRIANGOLAZIONE:
    MAFIA-IMPRENDITORIA-POLITICA!

    oppure

    POKER:
    MAFIA(lupara e bianca)-IMPRENDITORIA-POLITICA-MAGISTRATURA!!!

    Nom si dimentichi che nel salotto buono di Catania e Palermo, per le feste di S.Agata e S.Rosalia, durante le processioni, pastegiano col rosolio i “QUATTRO-SOGGETTI”…POCO RACOMANDABILI!!!!

    troppo silenzio assordante su questa vicenda…sembra che ne parliate solo voi…..chissà come mai?!?!

    ma ancora riscontri, niet!
    ma ancora intercettazioni dirette, niet!
    e nel frattempo scadono i tempi per l’approvazione del bilancio regionale!
    e nel frattempo il governo romano non autorizza l’uso dei fas per come lo ha concesso alle altre regioni governate da pdl & C!
    e nel frattempo la sicilia muore e qualche siciliano brinda!

    E’ vero non mollare ed abbassare la guardia mai. Però mi sono stancato di commentare gli articoli su tutti i giornali on-line! Sino ad oggi i risultati sono stati del tutto evanescenti.
    Propongo di intasare una volta per tutte il sito del P.D., il vero responsabile di questo scempio

    Stento a crederci… se fosse vero quel che ho letto, sarebbe ora che Lombardo si dimettesse immediatamente.

    Il problema è strutturale della politica Siciliana che non alza un muro invalicabile contro la mafia
    Il Pd in questo è il vero alfiere della normalizzazione

    Rem come fai a intasarlo….???

    perchè se un mafioso dice “lombardo era con noi” tutti subito attaccano, e se invece dice “dopo l’elezione scelse la legalità” tutti fanno finta di nulla?

    Sono parole del boss, mi fa molto riflettere che le prendiate per verità assolute…
    Magari poi sarà confermato tutto dalla magistratura ma per adesso… calma!!!

    Sarebbe ora di dimettersi.

    ma perche non pubblicare direttamente gli atti piuttosto che spezzoni con i vostri commenti. e poi ma se fino a qualche giorno fa non li aveva ritirati nessuno voi come li avete?

    HA FATTO FUORI 600.000,00 EURO ALLA MAFIA SENZA DARE NULLA IN CAMBIO…..BELLA PENSATA, ALLORA VEDETE CHE LUI CON LA MAFIA NON SOLO NON HA NULLA A CHE FARE, MA GLI HA CREATO PURE UN DANNO!!!!

    Qui ci interessa capire cosa sta accadendo ben vengano gli atti ma non bastano, servono i collegamenti ci sono negli interrogatori? È importante la richiesta di rinvio a giudizio sempre che ci sarà

    effettivamente ha ragione Franco se è vero che la mafia gli ha dato 600.000 € e poi nn si è fatto piu vedere, è un EROE

    Ok,ok….ma i riscontri dove sono?
    Tutti possono dire tutto di tutti.
    Consiglio vivamente di far fare le indagini e trovare i riscontri ai magistrati.
    Tutto il resto sono chiacchiere da bar.
    Francamente penso che siano tutte balle.

    @zaza: ADESSO CAPISCO PERKE’ GIRA CON UNA SCORTA DOPPIA E CON I VETRI BLINDATI CHIUSI ANCHE D’ESTATE!!!! E SI E’ FATTO BLINDARE PURE I VETRI DELLA SEDE DI CATANIA……

    meno male che qualcuno comincia a capire, i conti non tornano, non si possono servire due padroni.
    Falcone prima di credere ai cosidetti pentiti doveva avere concreti riscontri, aspettiamo i risultati delle indagini, aspettiamo la certezza della colpa e poi spariamo.
    C’è troppa fantasia in giro, mettiamo i piedi per terra e manteniamo la calma.

    LOMBARDO VERGOGNATI E DIMETTITI FARESTI UN BENE AI SICILIANI CHE NON TI SOPPORTANO PIU’.
    Via dalla politica quei politici indagati per mafia,o quei politici corrotti.
    Vogliamo gente seria,corretta,e gente che vuole cambiare la sicilia.
    Non si può più continuare più con questo personaggio.

    “Una volta alla Regione ha scelto la strada della legalità”.

    Questo, detto da un mafioso, ha un valore ENOORMEEE!

    Ma la Borsellino non se ne può accorgere. Prevale l’invidia.

    Perchè continuare a crocifiggere il povero lombardo se dopo avere intrattenuto rapporti stretti con la mafia,ora ha scelto la strada della legalità?Cracolici e Lumia è sotto gli occhi di tutti lo hanno purificato, Russo e la chinnici lo hanno preventivamento assolto,perche’ allora questo accanimento terapeutico verso una persona per bene che tanto bene sta facendo per noi siciliani?Attenti forse non avete riflettuto che il nostro amato presidente sta amministrando con la sinistra,quindi non può essere colpevole di nulla.Riflettete……………………………………………

    FRANCO, certo che è strano il tuo concetto di non avere niente a che fare con la mafia. Uno si fa procurare i voti dai mafiosi, si fa dare soldi dalla mafia e non ha niente a che fare con la mafia?
    non avere niente a che fare con la mafia vuol dire non solo non dare ma nemmeno ricevere dalla mafia. soltanto in una nazione con un governo ridicolo come il nostro, dove la politica serve solo a fare leggi per salvare i politici, può accadere che si riceve dai mafiosi e tutto ciò non costituisce reato.

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