AAA cercasi socio|per San Raffaele Giglio - Live Sicilia

AAA cercasi socio|per San Raffaele Giglio

Dopo la disdetta della convenzione col San Raffaele di Milano, l'assessore alla Sanità annuncia in un incontro con i sindaci di Cefalù e di altri sei comuni del comprensorio, l'avvio di contatti con imprenditori privati della sanità siciliana.

L'annuncio dell'assessore Russo
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L’assessorato regionale alla Salute sta cercando un socio privato per la Fondazione San Raffaele Giglio che gestisce l’ospedale di Cefalù. Nei giorni scorsi la società Velca spa, che ha rilevato il San Raffaele di Milano, ha comunicato ai vertici dell’ospedale siciliano la disdetta della convenzione e il divieto all’uso del logo. La decisione ha aperto una fase di incertezza nella vita del consiglio di amministrazione della Fondazione di Cefalù per l’uscita del socio privato con il quale era cominciata nel 2003 una gestione sperimentale.

Per proseguire le attività sanitarie l’assessore Massimo Russo ha ora annunciato in un incontro con i sindaci di Cefalù, Rosario Lapunzina, e di altri sei comuni del comprensorio che ha avviato contatti con imprenditori privati della sanità siciliana. Contatti sono in corso anche con l’Ismett, l’istituto di alta specializzazione che si occupa anche di trapianti. Sulle iniziative avviate l’assessore Russo fornirà altre informazioni in un’audizione che i sindaci hanno chiesto alla commissione sanità dell’Assemblea regionale siciliana. L’incontro è stato fissato per martedì prossimo.


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Commenti

    l’ismet si prende 40 milioni di debiti?

    …..va sempre peggio….Ammesso che si trovi una soluzione economica ora che i migliori sono andati via o stanno per andarsene sara mai la stessa cosa ?
    Secondo me vanno cercati altri soci ma del carico di Bambin Gesu’, Humanitas eccc…

    Vergonatevi.. l’unica struttura sanitaria efficiente in Sicilia

    Ritengo che un socio privato si debba cercare, obbligatoriamente, per poter continuare a gestire questa realtà sanitaria. Di fatto ci vuole un socio privato che è capace di dire no ai politici pena un’altra esperienza fallimentare. Perchè, qua si tratta di salvare un colabrodo, anche se ha un bilancio in pareggio. Quindi ci vorranno tagli, mi dispiace, dirlo ma ovunque: il “superfluo” va fatto fuori! Basta sprechi: hostess, impiegati che stanno lì solo per scambio di voti. Insomma, niente più assunzioni inutili, anche se , ritengo corretto salvaguardare, ormai, tutti i posti di lavoro del persolale presente. Certo lo spreco non è solo quello, perchè come si dice il pesce fa puzza dalla testa. I compensi dei dirigenti sono altissimi e senza trasparenza. Ci sono stati errori di gestione, spese inutili di macchinari e chi più ne ha più ne metta. Oggi, ci vuole una politica sanitaria che metta al centro la salute del cittadino ed il mantenimeto di quegli standard di eccellenza tanto a lungo pavoneggiati ma non realizzati, perchè, ripeto, come si può accettare che una donna per fare dei controlli periodici sulla prevenzione del cancro alla mammella, in esenzione, si senta ripetere che per tutto il 2012 e il 2013 non ci sono posti però se si fa l’intramoenia puoi andarci l’indomani. Credo che, ormai, tutte le parole sia inutili e che qualcosa si potrà fare quando si alterneranno le poltrone alla regione. Si troverà un nuovo socio privato e sarà tutto come prima, anzi, peggio. Bisogna, però, salvare questo ospedale per il bene di Cefalù e di tutto il comprensorio. L’Ismett, la fondazione Maugeri, l’humanitas sono tutte eccellenti sanità private che lavorano, e lavorano bene, perchè la stessa sorte non è toccata anche all’ospedale Giglio? La colpa non è soltanto della disdetta della convenzione del San Raffaele questa, per me, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

    Bisogna salvare una delle poche vere eccellenze che ci sono in Sicilia.
    Perché la Regione non paga prestazioni correttamente eseguite solo x ridicoli vizi di forma?
    Il motivo per cui le prestazioni sono rapide in intramoenia è che moltissime prestazioni regolari vengono contestate dalla Regione immotivatamente. Di conseguenza che vantaggio avrebbe l’ospedale ad aumentare il lavoro in convenzione se poi non viene rimborsato?
    Sarebbe logico assumere più medici, erogare più prestazioni e prendere i soldi dal SSN ma la regione non paga il dovuto!
    Il pesce puzza dalla testa. Si, ma non da quella del San Raffaele

    SICURAMENTE CI SARA ‘ LA FILA !!!!! IN TANTI VORRANNO ACCOLLARSI :
    – 50 milioni di debiti
    – 250 persone di cui la meta’ raccomandata da SIMONA VICARI , altri da GIOVANNI MERCADANTE , oltre i locali vicini a a FARINELLA etc …
    – macchinari ( vd robot chirurgico ) desueti ancora da pagare al vero san Raffaele e all’ex ministro della Sanita nOnche cOmpare di Mario cal ;
    – per continuare a pagare la addetta stampa di Simona vicari ovvero la lombarda furiosa che fa a meta con la sua dante causa ;
    – ma soprattutto ci sara’ la fila per pagare lo stipendio di 150.000€ al presidente nonché ferrista CIRILLO più i vari benefit come macchina ed autista ;
    LA VERITÀ CHE IL SAN RAFFAELE GIGLIO NON ESISTE PIU’ . I migliori o sono andati gia’ via ( SAVOCA – MESSANA ) o se ne stanno andando ( MICALE BONIFORTI GIANNOLA BLASI ) .
    LA FILA C’E MA PER SCAPPARE !!!

    Ma come non si affonda con la Nave ?
    Beh l’ elenco delle vittime della triade Pomi-Cirillo-Colimberti e’ lungo… Medici che quoditianamente vengono richiesti agli sportelli da pazienti , ormai orfani …

    Come la dott.ssa Lumera che da sola reggeva gli ambulatori dell’ endocrinologia con agoaspirato e tutto. La D’ Andrea che lavorava instancabilmente. Gli oncologi Russo ed un secondo di cui non ricordo il nome ..I cardiologi come Giarratana, Miciulla, Gyusy Longo…..Tanti anestesisti
    – Professionisti e amici di proverbiale gentilezza e disponibilita’. Gente che lavorava per 4. Punti di riferimento per i colleghi piu’ giovani e per tutti i pazienti e che hanno contribuito alla crescita delle prestazioni dell’ ospedale.

    Poi, come se non bastassero le voci di corridoio di una imminente implosione della struttura ed uccelli del malaugurio, ad allontanare dalla struttura i pazienti e’ pure l’ allungamento delle liste d’ attesa. Quindi di migliaia di prenotazioni ( ampiamente propagandate ) , se non si prendono provvedimenti urgenti antidispersione, ne resteanno ben poche……Continuiamo a darci la zappa sui Profitti ….

    Come si fa a stare un’ora e mezza al telefono nella speranza di prenotare una visita, in tempi brevi, e sentirsi riagganciare il telefono senza nessuna spiegazione? Al secondo tentativo, un’altra buona mezz’ora, l’operatore mi ha detto che il primo posto disponibile era ad otto mesi. Ho rifiutato. Ho prenotato in un centro diagnostico privato di Termini Imerese, pagherò, purtroppo, ma, almeno, nel giro di una settimana la faccio. Perchè, mi domando, non mettere un altro raccomandato al centro prenotazioni, così, almeno il centro prenotazioni si velocizza? Questa vergogna dell’ospedale, tutta dannatamente italiana, fa rabbrividire credo che presto la magistratura interverrà a fare luce su un pochino di cose almeno il mangia mangia di quattro politici e di tanti raccomandati avrà fine.

    Cosa si deve rispondere a quei pensionati che si lamentano che hanno consumato una ricarica telefonica per prenotare una visita ?
    Mentre prima si facevano tre sedute settimanali di scintigrafia cardiaca ora solo una certo che si allungano le liste…..Confrontate i dati……. Il paziente oncologico o cardiologico puo’ aspettare ?
    Pure i medici che avevano questa struttura come riferimento la sconsigliano….Andando a ingrassare i privati…..Molti infatti dei medici piu’ che l’intramenia furbamente si danno da fare da privati …..

    La cosa che più mi ha deluso di questa vicenda e’ che questa” sperimentazione ” che e’ costata cara ai siciliani non sia servita per formare un solo medico siciliano . Infatti i migliori ( Grimaldi , marchesa , Savoca etc) si sono formati autonomamente. Il segno di decadenza irreversibile e’ data dalla governance raccogliticcia e un po’ accattona improvvisata da lombardo . Basti pensare a Cirillo che da ferrista errante si e’ trovato catapultato nel posto che fu di veronesi . Non mimeraviglia pertanto , @Luca , che i migliori vanno via. Se poi il personale e’ per gran parte raccomandato dalla velona attempata di Simona vicari , beh allora !!!

    Leggo il mio nome e non posso non fare chiarezza. Ringrazio per essere considerato uno dei migliori, ma la mia eccellenza l’ho costruita grazie alla nostra amministrazione, attuale e precedente. È vero, la situazione è seria, complessa e strutturata. Ma sicuramente tra mille difficoltà legate a situazioni contingenti, chi lavora al San Raffaele è un privilegiato rispetto a chi lavora nella stragrande maggioranza degli ospedali siciliani, perché gli standard di qualità e sicurezza sono senza dubbio alcuno molto più alti degli altri e questo grazie a questa contestata amministrazione. Non nascondo di essere stato contattato da molte altre istituzioni, ove guadagnerei molto di più di oggi, ma ho sempre rifiutato perché convinto che la vera eccellenza che ho creato grazie al prof. Cipolla, gli infermieri, il Presidente, l’Ufficio Acquisti e l’Amministrazione tutta, difficilmente è ricreabile. 
    Questo solo per sottolineare che al momento non ho alcuna intenzione di andare via, conscio di fare sempre di più e meglio. 

    L’ Ospedale Giglio di Cefalu’ è stata ed è un eccellenza creata dai Siciliani. Forse proprio eccellenza non è ma sicuramente fornisce servizi di assoluta competenza e professionalita’. Purtroppo è vero che è difficile prenotare una visita e le liste d’ attesa sono lunghe ma sicuramente non per lassismo degli operatori ma per la costante e incalzante richiesta di prestazioni oramai da tutta la Sicilia. Questo Ospedale costituito all’ inizio da” sbarbatelli siciliani” alle prime armi in poco tempo è decollato facendone un centro di riferimento per molti. é facile sparare a zero su noi, essere considerati dei privileggiati ma tutto quello che siamo ce lo siamo meritato lavorando 24 hr al giorno. per ora viviamo un momento di incertezza che destabilizza. Molti se ne sono andati non perchè non avessero piu’ fiducia in questa realta’ ma perche’ oramai grazie a questo ospedale ,a loro stessi, alla loro professionalita’ i loro nomi sono diventati ” famosi” e sono stati chiamati a ricoprire ruoli piu’ prestigiosi.
    Noi lavoratori del Giglio di Cefalu’ rimaniamo fieri del nostro ospedale e dei servizi resi alla popolazione.

    Ma sono veritiere le voci di un imminente commissariamento della struttura ?
    Tutto tace , l’ unica certezza e’ un clima di assoluta incertezza che aleggia nei reparti….Se sapete parlate….

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